Angelo Pisani, il buco nero dopo Zelig e la separazione da Katia Follesa: “Cambiare vita a 50 anni non è stato semplice”

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   “Pettinami bene che questa vado a spogliarmi da Angelo Pisani”. La battuta, colta quasi per caso e affidata a un episodio di vita vissuta, suona oggi come una sorta di premonizione ironica per chi, in questi giorni, sta portando in giro per l’Italia uno spettacolo che di spogliarelli (consensuali e dietro separé, ci tiene a precisare) fa il suo core business. L’attore e comico, reduce da un lungo silenzio professionale e da una separazione complicata, è tornato sotto i riflettori con “Slip&Strip”, un quiz teatrale che mescola comicità, danza e divulgazione sessuale. Nelle sue intenzioni, un tentativo di rompere i tabù con leggerezza, ma anche un modo per riappropriarsi di un palco dal quale, per anni, era stato assente. In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, Pisani ha ripercorso senza filtri i momenti più bui della sua parabola artistica e umana, a partire dal crollo successivo al boom televisivo.

La maschera dei “Pali e Dispari” e il ritiro dalla scena

Il successo precoce, quello che arriva con Zelig e la popolarità del duo comico “Pali e Dispari”, si è rivelato per Pisani una gabbia dorata. Il pubblico, racconta, vedeva in lui esclusivamente quella maschera, quell’identità comica definita una volta per tutte, e lui – che si sentiva “non strutturato” per reggere il peso di quell’immagine – non riusciva a gestire la costante pressione dell’aspettativa altrui. Ne è conseguito un crollo che l’artista non esita a definire come la caduta in un “buco nero”: un periodo di buio profondo, durato anni, durante il quale l’uscita di casa è diventata un’impresa impossibile. Quella fase di silenzio, interminabile, rappresenta per lui un paradosso: ne conserva il ricordo di un vuoto assoluto, quasi una memoria anestetizzata di quegli anni difficili, ma con la consapevolezza che oggi, forte di un “percorso di cura di me stesso” ancora in atto, gestirebbe tutto diversamente. È in quel periodo, paradossalmente, che ha maturato la necessità di reinventarsi, coltivando il desiderio di diventare anche presentatore oltre che semplice comico.

L’addio a Katia Follesa: “Lei resta famiglia”

L’evoluzione personale di Pisani è passata anche attraverso la fine della relazione ventennale con Katia Follesa, collega e madre di sua figlia. Quasi venticinque anni insieme, una figlia, un legame che si è trasformato senza per questo spezzarsi. “Insieme a mia figlia, resta il grande amore della mia vita”, ha dichiarato, spiegando che la scelta di separarsi è maturata gradualmente, quando entrambi hanno dovuto ammettere che la natura del loro amore era cambiata. La decisione, complessa, è stata presa qualche anno fa, in un periodo in cui erano in tour insieme – una circostanza che, ammette, ha reso il tutto ancora più “strano”. Nonostante la separazione, Pisani sottolinea come sia stato preservato un “bell’equilibrio”, tanto da definire ancora l’ex compagna come parte della propria famiglia. Cambiare vita a quasi cinquant’anni, confessa, non è stato semplice, eppure oggi il rapporto è solido al punto da permettere loro di continuare a lavorare fianco a fianco, come nel caso del programma “Comedy Match”, dove lui apprezza la capacità di lei di valorizzare i singoli comici.

“Slip&Strip”, un quiz per abbattere i tabù

In questo nuovo scenario, il ritorno al lavoro assume i contorni di una rinascita. “Slip&Strip”, partito lo scorso 20 febbraio e atteso a Milano il 18 aprile al teatro Della Quattordicesima, rappresenta per Pisani l’incarnazione perfetta delle sue nuove ambizioni. Si tratta di un quiz ironico dove quattro concorrenti volontari rispondono a domande sulla sessualità – spaziando dalla scienza alla storia – con la posta in gioco di doversi spogliare in caso di risposta sbagliata. L’elemento educativo, per lui, è fondamentale: da padre di una ragazza di sedici anni, denuncia la “follia” dell’assenza di educazione sessuale nelle scuole, constatando come persino molti adulti siano disinformati. Per questo, sul palco lo affianca una giuria che include una psicologa-sessuologa. Se da un lato il meccanismo del gioco punta sulla leggerezza e sulla complicità del pubblico (che vota in tempo reale tramite QR code), dall’altro Pisani rivendica la serietà del proposito: liberare un argomento ancora troppo spesso considerato proibito. La proposta, arrivata in un momento delicato della sua vita, gli ha permesso di sperimentare il ruolo di conduttore, un’altra delle sfide che sentiva mature.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.