Roma, rivoluzione sulle strisce blu: trentamila parcheggi in più e tecnologia per controllarli
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Redazione Interno
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Il Comune di Roma si appresta a varare, nell'ultimo scorcio di consiliatura, un incremento sostanziale della sosta a pagamento, una misura che, ampliando il numero degli stalli blu da settantamila a centomila, punta a generare un significativo gettito aggiuntivo. La delibera, la cui bozza è stata redatta dal dipartimento per la Mobilità insieme a Roma Servizi per la Mobilità, dovrà dapprima ottenere il via libera dalla giunta capitolina per poi essere sottoposta al voto in Aula, dove la maggioranza dovrà sancirne l'approvazione definitiva. Un'operazione che si configura come una leva economica di rilievo, se si considera che gli incassi del 2024, fermi a trentadue milioni di euro, potrebbero, a regime, toccare i quarantacinque milioni secondo le proiezioni più attendibili.
La stretta sulla sosta selvaggia e il nuovo ruolo degli ausiliari
Parallelamente all'espansione dell'area tariffata, si intensifica la lotta al parcheggio selvaggio, un'annosa piaga della città che contribuisce in misura non trascurabile all'elevato tasso di incidentalità. Il Campidoglio, dopo aver registrato un balzo degli incassi da multe di cinquantacinque milioni di euro tra il 2024 e l'anno scorso, passati da centosettanta a duecentoventicinque milioni, prepara un'ulteriore stretta. Una delle novità più significative riguarda il possibile ampliamento dei compiti dei quattrocento ausiliari Atac, finora dedicati principalmente al controllo dei biglietti sui parabrezza e alla sorveglianza di corsie preferenziali e strisce gialle, ai quali potrebbe essere estesa la facoltà di elevare sanzioni per le soste in doppia fila.
Addio ai vecchi parcometri, il futuro è digitale e "touch"
La rivoluzione in atto, tuttavia, non è solo quantitativa ma soprattutto tecnologica, con l'obiettivo dichiarato di creare un sistema più "smart" e di più facile fruizione. I tradizionali parcometri, già dimezzati in numero, saranno progressivamente sostituiti da moderne colonnine "touch" che permetteranno non solo di pagare la sosta con carte, app o tramite funzionalità "wallet" dello smartphone, ma anche di saldare multe, bollette o acquistare biglietti per i musei. Una trasformazione che mira a semplificare la vita ai cittadini e, al contempo, a rendere più efficiente l'attività di controllo da parte dell'amministrazione.
Sensori intelligenti e controlli da remoto: il progetto Sospas diventa realtà
L'evoluzione più avanzata di questo nuovo corso è rappresentata dall'avvio concreto del progetto Sospas, "Smart On-Street Parking System", licenziato in giunta lo scorso anno e ora pronto a entrare nella sua fase operativa. Dopo l'aggiudicazione provvisoria della gara avvenuta a dicembre, è in corso la formalizzazione del contratto per la fornitura e l'installazione di settemilacinquecentoquattordici sensori digitali, il cui posizionamento sui primi stalli "intelligenti" dovrebbe iniziare a febbraio. Questi dispositivi, permettendo il monitoraggio da remoto della durata effettiva della sosta, rivoluzioneranno i meccanismi di vigilanza, attivando un controllo pressoché immediato nel caso di un permanenza eccessiva del veicolo oltre il tempo pagato.
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