Arabia Saudita, Etihad e Qatar sospendono i voli dopo gli attacchi

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Etihad Airways e Qatar Airways hanno sospeso o cancellato numerosi voli da e per l'Arabia Saudita dopo l'intensificarsi degli attacchi dei ribelli yemeniti Houthi contro il territorio saudita. Le restrizioni riguardano soprattutto gli aeroporti di Riad, Dammam e Gedda, con collegamenti interrotti e modifiche ai programmi delle compagnie aeree. Etihad ha annunciato la cancellazione di tutti i voli tra Abu Dhabi e la capitale saudita fino al 19 ottobre, mentre Qatar Airways ha sospeso temporaneamente i collegamenti con Riad e Dammam, citando il peggioramento delle condizioni di sicurezza.

Le cancellazioni di Etihad e le rotte sospese da Qatar Airways

La compagnia aerea degli Emirati Arabi Uniti ha comunicato nel dettaglio le modifiche ai propri collegamenti con gli scali sauditi. Sulla rotta tra Abu Dhabi e Dammam sono stati cancellati i voli EY575, EY576, EY573 ed EY574 programmati per il 12 ottobre, oltre a tutti i servizi previsti nei due giorni successivi. Per Gedda, le cancellazioni interessano i collegamenti EY601, EY602, EY603 ed EY604 fino al 14 ottobre. Il giorno seguente sono stati soppressi anche i servizi EY603 ed EY604. Ai passeggeri coinvolti sono state offerte possibilità di riprotezione su itinerari alternativi oppure di rimborso, secondo le condizioni previste dalla compagnia.

Qatar Airways ha motivato la propria decisione con la situazione di sicurezza determinata dalle operazioni militari nella regione. La sospensione dei collegamenti con due importanti destinazioni saudite coinvolge sia i voli in partenza sia quelli in arrivo, senza che nell'annuncio sia stata indicata una data precisa per la ripresa dei servizi. Le limitazioni non riguardano soltanto i vettori del Golfo: anche altre compagnie internazionali hanno modificato le proprie operazioni verso il Regno. Gulf Air, compagnia nazionale del Bahrein, ha cancellato i collegamenti con la capitale saudita dal 12 al 17 ottobre, mentre Lufthansa ha sospeso i propri voli verso la stessa destinazione fino al 16 ottobre.

L'aeroporto di Riad chiuso dopo gli attacchi degli Houthi

L'aeroporto internazionale King Khalid è stato colpito durante una serie di attacchi condotti con missili e droni dagli Houthi, il movimento armato yemenita sostenuto dall'Iran. Nell'offensiva di sabato sono morte almeno 13 persone e oltre 300 sono rimaste ferite. Domenica un nuovo proiettile ha raggiunto il Terminal 4, provocando un incendio, un'altra vittima e 11 feriti. Le difese saudite hanno inoltre intercettato un missile da crociera nei pressi dello scalo. Gli attacchi hanno investito un'infrastruttura fondamentale per i collegamenti internazionali del Paese, provocando l'interruzione delle operazioni aeroportuali e numerose cancellazioni.

La chiusura dell'aeroporto della capitale, inizialmente disposta per un periodo più breve e successivamente prorogata, è stata estesa fino al 17 ottobre attraverso un nuovo avviso NOTAM, la comunicazione ufficiale utilizzata dall'aviazione civile per segnalare restrizioni e condizioni operative. Le autorità saudite hanno disposto controlli sulla sicurezza delle infrastrutture prima della riapertura. Anche gli scali di Gedda e Dammam hanno registrato difficoltà, mentre gli Houthi hanno rivendicato attacchi contro obiettivi aeroportuali e infrastrutture energetiche del Regno.

L'inchiesta sulle difese saudite e l'escalation nello Yemen

Le autorità dell'Arabia Saudita hanno avviato un'indagine per accertare come gli attacchi siano riusciti a superare i sistemi di difesa aerea. L'inchiesta riguarda in particolare il ruolo dei droni e dei missili utilizzati nell'offensiva contro l'aeroporto della capitale. Il movimento Houthi ha minacciato ulteriori operazioni contro gli scali sauditi, invitando viaggiatori e compagnie aeree a evitarli. La coalizione guidata da Riad ha condotto bombardamenti di risposta nello Yemen, dove gli scontri si sono intensificati dopo la fine di una tregua informale nel luglio scorso.

La ripresa delle ostilità si inserisce nel conflitto yemenita, nel quale l'Arabia Saudita sostiene le forze contrapposte agli Houthi, che controllano la capitale Sana'a e territori lungo la costa del Mar Rosso. Sul piano diplomatico, l'Iran ha offerto la propria mediazione tra le parti. La proposta è stata formulata dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi durante un colloquio con l'omologo saudita Faisal bin Farhan. Intanto il governo di Riad ha chiesto un maggiore sostegno alla propria difesa, mentre Pakistan e Turchia hanno discusso forme di assistenza nell'ambito dei rispettivi rapporti di sicurezza con il Regno.

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