Juve, Comolli lavora per portare Kolo Muani senza cedere Vlahovic
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Redazione Sport
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Dopo settimane di negoziato altalenante, caratterizzato da avanzamenti improvvisi e brusche frenate, la trattativa tra la Juventus e il Paris Saint-Germain per il ritorno in bianconero di Randal Kolo Muani ha finalmente imboccato la dirittura finale. Il direttore sportivo Cristiano Giuntoli, le cui mosse sono sempre calibrate sulla sostenibilità finanziaria, e il suo omologo parigino Luis Campos hanno infatti intensificato i contatti, trovando una base d’intesa che sembra poter soddisfare le esigenze di bilancio di entrambe le società.
L’accordo, che si delinea nelle sue componenti economiche fondamentali, prevede la formula di un prestito oneroso per la stagione corrente, il cui costo è quantificabile in una cifra attorno ai dieci milioni di euro, a cui farebbe seguito un obbligo di riscatto fissato a cinquanta milioni. Questo importo, tuttavia, non sarebbe automatico ma vincolato al raggiungimento di specifici e prestabiliti obiettivi sportivi, i quali, stando a quanto trapela, sarebbero di facile conseguimento, trasformando di fatto l’operazione in un acquisto a titolo definitivo dilazionato di un anno.
La volontà del club torinese, la cui strategia di mercato è stata spesso accusata di immobilismo, è quella di integrare l’attaccante francese nell’organico a disposizione del coach Igor Tudor senza dover necessariamente sacrificare Dusan Vlahovic, il cui nome è stato a lungo associato a un possibile trasferimento, con il Milan in primis interessato a valutarne l’acquisto. La società, la cui situazione di bilancio impone manovre oculate, considera infatti l’ex Fiorentina un pilastro del progetto sportivo, nonostante i rumors che lo davano in partenza per liberare ingaggio e fare cassa.




