Juve, la rivoluzione di Comolli: un uomo solo al comando, Chiellini fuori dal cda
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Redazione Sport
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Un addio doloroso e inaspettato, giunto a pochi giorni dalla delicata sfida con il Como, ha scosso la casa Juventus, privandola di un elemento che per anni ne aveva fatto parte integrante. La squadra, che sotto la guida di Igor Tudor deve ritrovare slancio e risultati per non replicare le delusioni dell'anno passato con Thiago Motta, affronta un momento di transizione non solo in campo, ma soprattutto nei piani alti della società, dove si delinea una concentrazione di poteri senza precedenti. La necessità di un'iniezione di fiducia, resa urgente da una lunga e non brillante serie di pareggi, si intreccia con un riassetto societario che sta ridisegnando gli equilibri di governo del club.
L'era di Comolli e la nuova governance
Damien Comolli, da centotrentaquattro giorni nelle file bianconere, si appresta a diventare l'uomo solo al comando, una figura che raccoglie le redini della strategia sportiva e di quella finanziaria, in un modo che non si era mai visto prima alla Juventus. Monsieur Moneyball, come è stato soprannominato per il suo approccio analitico, avrà certamente degli interlocutori di valore – si pensi a Giorgio Chiellini o al direttore tecnico Modesto – ma questi, significativamente, saranno tutti fuori dal consiglio d'amministrazione di una società quotata in Borsa. Una soluzione che segna un distacco netto dal recente passato, quando figure come Pavel Nedved, Beppe Marotta, Fabio Paratici e Maurizio Arrivabene affiancavano il presidente, creando una struttura di potere più distribuita e collegiale.
Le liste per il consiglio e l'ingresso di Tether
In vista dell'assemblea del 7 novembre, Exor, l'azionista di maggioranza con una partecipazione pari al 65,4%, e Tether hanno depositato le loro liste di candidati per la nomina del nuovo consiglio d'amministrazione. La holding della famiglia Agnelli-Elkann ha proposto per la conferma alla presidenza Gianluca Ferrero, affiancandolo con nomi come Antonio Belloni, Guido de Boer e, appunto, Damien Comolli, oltre a una serie di professionisti come Laura Cappiello e Diva Moriani. Parallelamente, Tether ha presentato delle proposte per modificare lo statuto e la governance del club, suggerendo un attivo coinvolgimento nella sua amministrazione futura.
La nuova struttura e l'esclusione di Chiellini
Questa rivoluzione societaria, che verrà ratificata proprio il 7 novembre, vede l'uscita di scena di Maurizio Scanavino e la contestuale ascesa di Comolli al ruolo di amministratore delegato, un passaggio che, unitamente all'ingresso di Tether nel consiglio, segna l'inizio di una nuova era. Mentre la presidenza di Gianluca Ferrero rimane un punto di stabilità, la lista dei nove candidati di Exor ha riservato una sorpresa, ovvero l'esclusione di Giorgio Chiellini, il cui contributo, pur rimanendo prezioso, sarà quindi confinato a un ambito operativo esterno alla stanza dei bottoni.




