Mistero a Stoccareddo: resti di una donna ritrovati in una canonica
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Redazione Interno
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Nel cuore dell'Altopiano di Asiago, nel borgo di Stoccareddo di Gallio, è stata fatta una scoperta inquietante che ha suscitato molte discussioni tra gli abitanti. I resti ossei di una donna sono stati rinvenuti nella soffitta di una canonica, gettando luce su un mistero che potrebbe risalire a diversi decenni fa.
Ritrovamento dei resti
Lo scheletro, appartenente a una donna di età compresa tra i 40 e i 50 anni al momento del decesso, è stato ritrovato nascosto nella soffitta della canonica di Gallio. Inizialmente, si pensava che le ossa potessero appartenere a uno dei tanti soldati caduti durante le epiche battaglie che si sono svolte tra il 1915 e il 1918 nell'Altopiano dei Sette Comuni, contiguo alla Valsugana e non distante dal Monte Grappa.
Ipotesi sulla provenienza dei resti
Tuttavia, gli esami del medico legale hanno rivelato che i resti appartengono a una donna, presumibilmente di circa cinquant'anni. Questa scoperta ha portato a ipotizzare che la donna potrebbe essere scomparsa sul finire degli anni Sessanta o nei primi Settanta.
Parere del parroco
Don Federico Zago, parroco di Gallio, ha raccontato all'AdnKronos del mistero che avvolge il ritrovamento. Secondo don Zago, l'unico caso di una donna scomparsa da queste parti risale al biennio 1954-56, quando una donna si suicidò. Il suo corpo venne ritrovato solo dopo da dei boscaioli che risalivano a Stoccareddo dalla Val Stagna e poi le fu data 'degna sepoltura', come è anche scritto nella minuziosa cronistoria della parrocchia. Gli anziani del paese si ricordano infatti del funerale.
Ulteriori indagini
Le indagini continuano per cercare di fare luce su questo mistero. Al momento, né il parroco né la curia hanno particolari elementi in mano. La speranza è che ulteriori ricerche possano portare a scoprire l'identità della donna e a risolvere questo enigma che ha turbato la tranquillità del borgo di Stoccareddo.




