Tre arbitri fermati, ma Marchetti resta in campo. La Aia prende provvedimenti dopo la polemica serata di serie A
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Redazione Sport
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All'indomani di una giornata di campionato segnata da polemiche che, come spesso accade, hanno finito per sovrastare il valore tecnico delle partite, l'Associazione Italiana Arbitri ha deciso di intervenire con provvedimenti che hanno coinvolto alcuni dei direttori di gara più discussi. La scelta, maturata dopo un attento esame degli episodi più controversi, ha risparmiato il designatore per Napoli-Verona, lasciando invece a secco la terna che aveva guidato Lazio-Fiorentina all'Olimpico, un match finito in parità ma le cui dinamiche hanno sollevato non poche perplessità.
L'occhio della Aia sulle partite più calde
La serata, che aveva visto protagonisti in negativo Simone Sozza sul campo e Ivano Pezzuto al Var per la sfida della capitale, oltre a Federico La Penna per un'altra gara, si è dunque chiusa con un verdetto preciso da parte dei vertici associativi, i quali – stando a quanto si apprende – non avrebbero affatto gradito lo svolgimento di quelle due partite. A pesare, nel caso specifico della gara tra biancocelesti e viola, è stata soprattutto la gestione di alcuni episodi decisivi in area di rigore, quelli sui quali, solitamente, si giudica la bravura e la freddezza di un arbitro.
Le parole di Hernanes e l'analisi sul mancato rigore
A confermare il clima di malessere erano state, del resto, le dichiarazioni rilasciate a caldo da un osservatore d'eccezione come Hernanes, il quale, parlando dei due rigori assegnati da Sozza, aveva parlato di episodi che "disturbano", puntando il dito in particolare sull'azione di Gudmundsson. Ma l'errore che, più di altri, sembra aver determinato la sospensione della terna è stato un altro, ovvero il fallo di trattenuta non sanzionato ai danni del difensore della Lazio da parte di Pongracic. Un'azione, quella, che secondo l'interpretazione tecnica data da Gianpaolo Calvarese sui social, si sarebbe trasformata in una "trattenuta funzionale" atta a fermare l'avversario, più veloce e già piazzatosi in posizione vantaggiosa, con la maglietta che si allunga in maniera evidente sotto la presa: un'immagine, questa, che il Var avrebbe avuto il compito di analizzare con scrupolo.
Le decisioni e il caso Marchetti
Mentre si attende di conoscere la durata effettiva della penalizzazione – se cioè sarà limitata a una sola giornata o si protrarrà oltre –, il quadro che emerge è quello di un organismo arbitrale costretto a operare scelte difensive per tutelare l'immagine di una categoria sotto costante pressione. La decisione di non fermare anche Marchetti, nonostante le rimostranze sollevate dal club partenopeo dopo Napoli-Verona, delinea un confine tra ciò che è considerato un errore in buona fede e ciò che, invece, rappresenta una disfunzione nell'applicazione del regolamento e nell'uso degli strumenti a disposizione, primi fra tutti quelli tecnologici.




