Btp Italia Sì, parte il collocamento del nuovo titolo anti inflazione con cedole all’1,6%

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Roma. È cominciato questa mattina, lunedì 15 giugno, il collocamento del nuovo Btp Italia Sì, un’emissione governativa dalla durata di cinque anni (scadenza fissata al 23 giugno 2031) che il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha interamente dedicato, come da tradizione per questa famiglia di strumenti, ai cosiddetti risparmiatori individuali e affini, ovvero al mercato retail.

L’operazione, gestita sul MOT di Borsa Italiana attraverso i dealer Intesa Sanpaolo e UniCredit con il supporto dei co-dealer Monte dei Paschi e Banco BPM, resterà aperta fino a venerdì 19 giugno alle ore 13, sebbene il Tesoro si riservi la facoltà – esercitabile in caso di eccesso di domanda – di optare per una chiusura anticipata rispetto al calendario prestabilito.

Un meccanismo a prova di caro vita (e di deflazione)

La peculiarità di questo strumento, che arriva sugli scudi in un momento storico caratterizzato da tensioni geopolitiche e da una certa volatilità delle materie prime, risiede nella sua struttura ibrida pensata per tutelare il potere d’acquisto del capitale.

Il rendimento non si limita a seguire l’inflazione, ma la integra con una componente fissa: il ceto medio che decide di sottoscrivere il titolo riceverà cedole semestrali calcolate sommando un tasso reale minimo garantito – fissato all’1,6% nella comunicazione ufficiale di venerdì 12 giugno – al tasso di inflazione nazionale rilevato dall’ISTAT (nello specifico l’indice FOI al netto dei tabacchi).

Sebbene il tasso minimo possa essere rivisto al rialzo alla chiusura del collocamento in base alle condizioni di mercato, l’aspetto più rassicurante per chi teme un crollo dei prezzi è la clausola che garantisce comunque l’erogazione della sola parte fissa (quell’1,6%) anche in uno scenario deflattivo, evitando così il rischio di vedere azzerati gli interessi.

Il premio fedeltà e le agevolazioni fiscali

Oltre alla rivalutazione monetaria, il Tesoro ha inserito nel decreto che regola l’operazione un incentivo finanziario per disincentivare le vendite anticipate sul mercato secondario. Chi acquisterà il Btp Italia Sì durante questa finestra temporale (quindi entro venerdì) e lo custodirà in portafoglio fino alla naturale scadenza del 2031 avrà diritto a un premio fedeltà aggiuntivo dello 0,6% sul capitale nominale sottoscritto.

Va da sé che il trattamento fiscale risulta particolarmente vantaggioso: come per tutti i titoli di Stato, le cedole e il premio finale scontano un’imposta sostitutiva del 12,5%, decisamente inferiore rispetto al prelievo che grava su altri prodotti finanziari, con l’ulteriore beneficio dell’esclusione dal calcolo dell’ISEE per un investimento massimo di 50.000 euro.

Come e dove acquistarlo senza commissioni

Per i piccoli risparmiatori, l’accesso al collocamento non presenta particolari ostacoli logistici. Il titolo si può sottoscrivere seguendo le consuete modalità: rivolgendosi al proprio referente in banca, recandosi presso un ufficio postale dove si possiede un conto titoli o, soluzione ormai preferita dalla maggior parte degli utenti, direttamente online tramite la piattaforma di home banking, a patto che questa sia abilitata alle funzioni di trading online. L’investimento minimo è fissato a 1.000 euro (alla pari, quindi a 100) e, novità non secondaria in un’ottica di trasparenza, durante i giorni di collocamento non verranno applicate commissioni di acquisto né ci saranno tetti o riparti: ogni domanda presentata entro i termini verrà interamente soddisfatta.

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