Traffico in tilt sulle strade del Mondolè, un weekend di neve e caos

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La copertura nevosa eccezionale, caduta sulle Alpi occidentali tra Natale e Santo Stefano con accumuli che, come certificano le immagini satellitari, hanno superato in alcune località i due metri, ha scatenato un vero e proprio assalto alle stazioni sciistiche. L’ondata di freddo, che ha promesso di consolidare il manto bianco, ha fatto il resto, trasformando il primo fine settimana utile dopo le feste in una prova di resistenza per l’intero sistema viario del comprensorio del Mondolè. Una domenica da record per presenze, dunque, ma anche da incubo per chi ha tentato di raggiungere gli impianti di Prato Nevoso, Artesina e Frabosa Soprana, trovandosi intrappolato in colonne di auto interminabili.

Una gestione al limite

Il flusso ininterrotto di veicoli, che già nelle prime ore del mattino presentava criticità insormontabili, ha costretto le amministrazioni a misure straordinarie. La situazione, degenerata progressivamente, ha visto la coda dei mezzi arrivare fin nel centro di Villanova Mondovì, a valle, attestando il collasso della viabilità ordinaria. Davanti a un quadro del genere, reso ancor più complesso dalla mole di neve da spalare ai bordi delle carreggiate, è scattato l’allarme per la sicurezza pubblica, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine su chiamata della Prefettura.

Il dispiegamento delle forze dell'ordine

Sul posto, dove operavano già i volontari della Protezione Civile e la Polizia Locale, sono giunti rinforzi dai comandi dei Carabinieri di Mondovì e della Polizia Stradale di Saluzzo. Le pattuglie sono state dislocate strategicamente nei nodi più critici: una a presidiare l’accesso a Prato Nevoso, un’altra nella frazione Sottana e una terza nella zona di Gosi, con il compito di smaltire l’ingorgo e tentare di ripristinare una circazione, seppur a singhiozzo. Una risposta d’emergenza a una giornata che ha mostrato, in maniera plateale, i limiti strutturali di un territorio sommerso da una domanda turistica concentrata in poche ore.

Il precedente e il contesto

Il caso non è isolato, poiché proprio l’enorme afflusso registrato nei giorni delle feste aveva già spinto la Provincia di Cuneo e il Comune di Frabosa Sottana alla decisione drastica di chiudere temporaneamente la strada per Prato Nevoso, un episodio emblematico di come l’overtourism invernale possa portare al blocco totale. Le ultime nevicate, benedette dagli operatori del settore per la ripresa economica che garantiscono, pongono quindi un duplice problema: da un lato rigenerano le risorse fondamentali per la stagione, dall’altro accentuano una pressione antropica difficile da governare, che trasforma la fortuna meteorologica in una sfida logistica e di ordine pubblico.

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