Petrucci affida l'Italbasket a Banchi mentre Pozzecco lascia dopo la sconfitta con la Slovenia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il presidente della Federazione Italiana Pallacanestro, Giovanni Petrucci, ha indicato senza mezzi termini che Luca Banchi è «il commissario tecnico giusto» per guidare la nazionale maschile, chiudendo così, di fatto, la parentesi – conclusasi con le dimissioni – di Gianmarco Pozzecco. L’addio del coach friulano, al quale Petrucci ha dichiarato di restare «affezionato», è giunto immediatamente dopo l’amara eliminazione negli ottavi di finale degli Europei, un’uscita di scena determinata più dal genio di Luka Dončić che dalla Slovenia nel suo complesso.

L’ultimo atto della gestione Pozzecco, che ha coinciso anche con l’addio alla maglia azzurra di Danilo Gallinari, ha interrotto bruscamente il sogno di porre fine al digiuno di medaglie, che perdura ormai da ventidue anni. L’esperienza del tecnico, iniziata proprio contro la Slovenia in un’amichevole a Trieste nel giugno 2022 e durata 1170 giorni, si chiude con un bilancio di 37 vittorie e 20 sconfitte, costellato da momenti di grande entusiasmo come i quarti di finale di EuroBasket 2022, persi ai supplementari contro la Francia, e l’epica sfida al Team USA durante i Mondiali dell’anno successivo.

Nonostante l’esito negativo, la figura di Pozzecco ha trovato sostenitori inaspettati, come Marco Pinti, noto esponente della politica varesina e appassionato di basket. In una colorita metafora, Pinti ha difeso l’operato del ct paragonando la certezza dei punti di Dončić al funzionamento di un tostapane, contrapponendola alla natura artigianale e imprevedibile del gioco dell’Italbasket, sottintendendo che l’eliminazione sia stata frutto del caso più che di gravi carenze tecniche o progettuali.

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