Saluti romani a Roma: il dibattito si accende
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Redazione Interno
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Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha espresso la sua posizione in merito ai saluti romani esibiti da alcuni fascisti in via Acca Larentia, a Roma, domenica scorsa. Secondo Piantedosi, vietare e non osservare è controproducente e meno proficuo. Il ministro risponderà al question time per un'interrogazione della segretaria del Pd Elly Schlein.
La posizione del ministro
Piantedosi ha sottolineato la necessità che il Parlamento mediti per ripristinare una cornice giuridica più certa. Ha ricordato che il quadro giuridico è disegnato dalla normativa che segue la legge Mancino, la legge Scelba e sentenze della Consulta.
Le indagini in corso
La procura di Roma sta valutando se aprire un'inchiesta per apologia di fascismo. Una prima informativa è stata trasmessa dalla Digos che, attraverso l'analisi dei filmati, avrebbe individuato e denunciato almeno cinque persone che hanno fatto il saluto romano durante la commemorazione dello scorso 7 gennaio.
Il dibattito pubblico
Il filosofo e politico Massimo Cacciari, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7, ha commentato l'evento, sottolineando che i pericoli per le nostre democrazie non derivano da qualche centinaio di poveretti che fanno il saluto romano. Secondo Cacciari, di saluti fascisti ne abbiamo visti negli anni scorsi a bizzeffe, in Germania ci sono manifestazioni con saluti nazisti, che è anche relativamente peggio.




