Tragedia a Talenti, un uomo di 76 anni muore nell'incendio del suo appartamento al sesto piano
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Redazione Interno
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Un rogo devastante, divampato nel tardo pomeriggio di oggi, lunedì 2 marzo, ha strappato la vita a un uomo di 76 anni, rimasto intrappolato tra le fiamme che hanno avvolto la sua abitazione. L'incidente è avvenuto in via Cartesio, una strada del quartiere Talenti, alla periferia nord-est di Roma, in una zona che confina con Casal de' Pazzi. L'allarme è scattato poco dopo le 19, quando dai finestroni di un palazzo si è levata una colonna di fumo nero e lingue di fuoco, immediatamente visibili anche a distanza, che hanno rapidamente attirato una folla di residenti e passanti, subito seguita dalle sirene dei mezzi di soccorso.
Sul posto sono accorse diverse squadre dei vigili del fuoco, supportate dai sanitari del 118 e dagli agenti della Polizia di Stato per i rilievi e la gestione della viabilità. L'appartamento in fiamme, situato al sesto piano dell'edificio, era ormai completamente inaccessibile. I pompieri, calatisi con le scale o risalendo i piani scale protetti dai respiratori, hanno dovuto operare con estrema difficoltà in un ambiente reso saturo da calore e fumo, aprendosi un varco tra le fiamme per poter fare irruzione nella casa dell'inquilino. Quando finalmente sono riusciti a raggiungere l'interno e a domare i focolai più violenti, per l'anziano residente, purtroppo, non c'era già più nulla da fare.
Le operazioni di spegnimento e il recupero della salma
Le operazioni di spegnimento si sono protratte per diverso tempo, complice la natura del rogo e la necessità di mettere in sicurezza l'intera palazzina per evitare il rischio di crolli o il propagarsi delle fiamme ai piani adiacenti. I vigili del fuoco hanno proceduto con cautela, bonificando metro dopo metro l'appartamento completamente devastato, prima di poter mettere in sicurezza la scena e procedere al recupero del senza vita. Durante tutta la fase critica dell'intervento, e come misura precauzionale, i soccorritori hanno fatto allontanare gli altri residenti dello stabile, radunandoli in una zona sicura all'esterno, in attesa che la situazione venisse riportata alla normalità.
La dinamica precisa dell'incidente è ancora al vaglio degli inquirenti, ma le prime verifiche condotte sul posto dagli specialisti dei vigili del fuoco e dagli agenti di polizia giudiziaria sembrano escludere, al momento, l'ipotesi dolosa. Tra le piste più accreditate, infatti, quella che porta a un'origine accidentale del rogo, che potrebbe essere stato innescato da un cortocircuito, da un malfunzionamento di un elettrodomestico o forse da una distrazione fatale, come un mozzicone di sigaretta lasciato incustodito. Gli investigatori stanno raccogliendo elementi e testimonianze per ricostruire con esattezza le ultime ore di vita della vittima, un uomo di 76 anni che viveva da solo in quella casa.
L'eco della tragedia si è rapidamente diffusa nel quartiere Talenti, una zona generalmente tranquilla di Roma, lasciando sgomenti i vicini e i conoscenti dell'anziano, molti dei quali si sono radunati oltre il perimetro di sicurezza allestito dalle forze dell'ordine, in attesa di notizie più certe. Il dramma ha riacceso i riflettori sulla sicurezza domestica e sui rischi legati agli incendi nelle abitazioni, specialmente per le persone che vivono sole, per le quali l'allarme o la fuga possono risultare più difficoltosi in assenza di un tempestivo aiuto esterno.




