Friedkin pronti a rimuovere Massara, per il dopo si valuta il profilo di Manna
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Redazione Sport
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Il clima in casa Roma, avvolto da un silenzio carico di attese foriere di scossoni, è segnato da una quiete che – come spesso accade nelle gestioni della famiglia Friedkin – precede la tempesta. Al centro di questa imminente rivoluzione, innescata dall’allontanamento di Claudio Ranieri e dalla contestuale investitura totale su Gian Piero Gasperini, si trova il direttore sportivo Frederic Massara. La frattura, ormai divenuta un abisso, è stata resa pubblica dallo stesso tecnico in più di un’occasione: il "feeling tecnico" che dovrebbe legare un allenatore al proprio ds non è mai sbocciato a Trigoria, e questa mancanza di sintonia con Massara rappresenta il casus belli che costringerà la proprietà a un nuovo, drastico intervento nella catena di comando.
La scelta obbligata della proprietà americana
A Houston, dunque, la macchina del pensiero strategico si è già messa in moto per individuare un sostituto che possa dirsi "complementare" all’ex allenatore dell'Atalanta, laddove quest’ultimo ha confessato – con la consueta schiettezza – che con l’attuale ds non c’è mai stata l’opportunità di costruire un percorso comune. Dopo le parole del tecnico, rilasciate a ridosso della sfida del Dall'Ara, Massara ha scelto la linea del silenzio, ritenuta da molti osservatori la più saggia per navigare in queste acque agitate; la versione ufficiale del club parlava di una certa alternanza negli interventi pubblici, ma ormai lo scenario è chiaro: il binomio tra il tecnico e l’attuale guida dell'area tecnica non può proseguire.
Giovanni Manna nel mirino tra nomi e strategie future
Tra i profili valutati per la successione, spicca quello di Giovanni Manna, attuale direttore sportivo del Napoli. I Friedkin, consapevoli che l'appuntamento con il Settlement Agreement del 30 giugno incombe e che ogni ritardo potrebbe costare caro in termini di programmazione, avrebbero già raccolto informazioni dettagliate sul diesse azzurro; nonostante il giovane dirigente goda di un contratto fino al 2029 con il club partenopeo e, come sottolineato ne "Il Mattino", non voglia per ora lasciarsi distrarre dalle sirene capitoline – preferendo scrivere la storia sotto la sua attuale scrivania – il club giallorosso potrebbe tentare l’assalto. La ricerca della Roma appare focalizzata su un profilo capace di sposare la filosofia del "player trading" e della valorizzazione dei giovani, caratteristiche che si ritrovano sia nel profilo di Manna che in quelli, alternativi, di Sean Sogliano o Cristiano Giuntoli.
Le parole di Gasperini e l'eredità di Ranieri
La rivoluzione, d'altronde, era stata anticipata dalla rimozione di Ranieri, un senatore d’azienda che rappresentava l’ultimo baluardo della continuità storica del club. Gasperini, forte di un credito crescente nei confronti di Dan e Ryan Friedkin, ha di fatto ottenuto il controllo operativo sulle scelte che riguardano la rosa: la sua richiesta di affiancargli un direttore sportivo con cui condividere l’approccio tecnico e la visione del calcio è stata interpretata come un ordine tassativo. Lo stesso tecnico, dopo aver ribadito che il rapporto con Massara è stato solo "tecnico e mai personale", ha lasciato intendere che la squadra del futuro (con l’obiettivo di uscire dal limbo del quinto-sesto posto) necessita di un assetto dirigenziale completamente ridisegnato. Se Massara ha taciuto, dall’altra parte dell’Oceano i Friedkin stanno riflettendo su come rendere operativa questa transizione, consapevoli che il tempo delle mezze misure, in questa fase di profonda rifondazione, è definitivamente terminato.




