Festival di Cannes 2026, i 10 look che hanno dominato il red carpet
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il Festival di Cannes 2026 ha riportato al centro il glamour del red carpet con una serie di look che hanno segnato la chiusura della manifestazione e acceso il dibattito ben oltre il palmarès cinematografico. Dopo un’edizione 2025 considerata sottotono, tra scioperi, tensioni e un dress code rigido che aveva limitato l’estro sul tappeto rosso, la Croisette ha ritrovato la sua immagine più spettacolare. A dominare la scena non sono stati soltanto film e premi, ma anche outfit capaci di trasformare ogni apparizione in un momento destinato a restare. La classifica definitiva dei dieci look vincitori racconta proprio questo ritorno alla grande passerella internazionale.
L’ultimo red carpet del Festival si è trasformato in una sfilata corale con tutti i protagonisti della cerimonia di chiusura riuniti davanti ai fotografi. Sul tappeto rosso si sono alternati membri della giuria, vincitori e ospiti internazionali, in un’atmosfera molto diversa rispetto a quella più trattenuta dell’anno precedente. Tra i momenti più osservati ci sono stati i siparietti dietro le quinte con Pierfrancesco Favino e Ferzetti, i balletti improvvisati dei premiati e la corsa di Demi Moore, unica a posare da sola prima di raggiungere il presidente di giuria Park Chan-wook e gli altri membri del gruppo. A colpire è stata anche la spontaneità di alcune scene inattese, come il baciamano dei registi di “Bola Negra” a Penelope Cruz e l’attenzione continua del pubblico verso Cindy, la ragazza del carpet presa d’assalto dai presenti.
I look che hanno segnato Cannes 2026
Secondo la giuria moda di Vanity Fair, il Festival di Cannes 2026 ha mostrato un livello di stile molto più alto rispetto alle aspettative della vigilia. Tra gli outfit più apprezzati spicca quello di Isabelle Huppert, indicato da Pierre Groppo come il migliore della manifestazione. L’attrice ha scelto un look Loewe accompagnato da gioielli Chopard, giocato interamente sul contrasto bianco e nero. A convincere è stata soprattutto la doppia anima dell’abito, capace di apparire rigoroso e allo stesso tempo perfetto per una grande occasione internazionale. Il riferimento evocato dal look rimanda sia all’universo cinematografico de “Il buio nella mente” di Claude Chabrol, tratto dal romanzo “Le serve” di Jean Genet, sia a un’immagine iconica della storia dello spettacolo, quella di Barbra Streisand agli Oscar del 1969.
La sensazione generale è che Cannes abbia ritrovato la voglia di osare sul piano estetico. Negli ultimi anni il Festival aveva spesso privilegiato una formalità più controllata, mentre questa edizione ha riportato sul tappeto rosso silhouette spettacolari, dettagli scenografici e scelte capaci di dividere il pubblico tra entusiasmo e perplessità. Proprio questa alternanza tra approvazione e discussione ha contribuito a rendere memorabili molti degli outfit visti sulla Croisette. In diversi casi il look non è stato soltanto un esercizio di stile, ma un elemento centrale della presenza scenica delle star durante premiere e cerimonie ufficiali.
Demi Moore protagonista assoluta della Croisette
Tra le figure più presenti e osservate del Festival di Cannes 2026 c’è stata senza dubbio Demi Moore, considerata la protagonista assoluta di stile lungo tutti i dodici giorni della manifestazione. La sua presenza costante sul red carpet ha contribuito a definire l’immagine glamour di questa edizione, diventata rapidamente uno dei temi più commentati insieme ai film in concorso e alle standing ovation delle premiere più attese. Cannes ha così ritrovato quella dimensione spettacolare che da sempre accompagna il Festival, dove cinema e moda finiscono per influenzarsi a vicenda davanti agli occhi del pubblico internazionale.
La 79esima edizione lascia quindi in eredità non soltanto film destinati a far discutere, ma anche immagini capaci di sintetizzare l’identità stessa della Croisette. I look premiati nella classifica finale rappresentano il lato più iconico del Festival, quello in cui il red carpet diventa racconto visivo, memoria fotografica e spettacolo globale. Tra omaggi al passato, riferimenti cinematografici e gesti spontanei catturati dai fotografi, Cannes 2026 ha riportato il glamour al centro della scena internazionale.




