Harry lancia l’appello alla riconciliazione, ma Buckingham Palace ribadisce: «Niente scorta»

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il principe Harry, dopo anni di aspri conflitti con la famiglia reale, ha aperto alla possibilità di un riavvicinamento durante un’intervista alla Bbc, definendosi però «sconvolto» dalla decisione della Corte d’appello di Londra che gli ha negato la scorta durante i suoi soggiorni nel Regno Unito. Una misura di sicurezza revocata dal ministero dell’Interno britannico, che non gli riconosce più il diritto automatico alla protezione riservata ai membri attivi della monarchia.

«La vita è preziosa», ha dichiarato Harry, lasciando trapelare un velo di preoccupazione per le condizioni del padre, re Carlo. «Non so quanto tempo gli rimanga». Un tono conciliante, quasi nostalgico, che stride con le aspre accuse lanciate in passato attraverso documentari, memorie e interviste, in cui non aveva risparmiato critiche durissime ai Windsor. Eppure, nonostante le parole apparentemente pacificatrici, Buckingham Palace ha replicato con freddezza, limitandosi a ribadire il «rispetto» per la sentenza dei giudici, che ha confermato la revoca della scorta e imposto al principe il pagamento delle spese legali.

Quella tra Harry e l’istituzione reale è una frattura che sembra ormai incolmabile. Dopo la fuga con Meghan Markle e la successiva guerra mediatica – culminata con rivelazioni imbarazzanti e accuse di razzismo – il rapporto con il padre e il fratello William appare compromesso. Se da un lato il principe insiste nel voler ricucire i rapporti, dall’altro la Corona mantiene un rigido distacco, sottolineando come la revoca della scorta non sia una questione personale, ma una conseguenza del suo status di membro non più operativo della famiglia reale.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.