La Reggia di Venaria si tinge di rosa, aperture serali per ammirare i ciliegi in fiore anche di notte

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Torna puntuale, con l’equinozio di primavera, l’appuntamento con uno degli spettacoli naturali più attesi nel panorama torinese e non solo, ovvero la fioritura dei cilieci nei giardini della Reggia di Venaria. Da sabato 21 marzo e fino a lunedì 6 aprile 2026, date per loro natura indicative perché legate all’andamento climatico e alla fisiologia delle piante, il Parco Basso della residenza sabauda si trasformerà in una soffice nuvola rosa, grazie ai fiori di circa un centinaio di esemplari di ciliegi, cui si aggiungono peri e meli ornamentali, che da alcuni anni regalano un’immagine di rara suggestione, incorniciata dallo sfondo delle Alpi e dalle geometrie barocche del giardino. La manifestazione, intitolata “All’ombra dei ciliegi in fiore”, giunge alla sua ennesima edizione forte del successo dello scorso anno, quando furono registrati oltre 105mila ingressi in appena quindici giorni, un dato che ha spinto gli organizzatori a potenziare l’offerta e a gestire i flussi con maggiore rigore.

Una novità che guarda all’Oriente: le aperture notturne per lo yozakura

La principale innovazione di quest’anno risiede nella possibilità di visitare i Giardini in orario serale, un’esperienza inedita per la Reggia che si inserisce nel programma denominato “Una sera sotto i ciliegi in fiore”. Dal tramonto fino alle 23, e precisamente dalle 19 fino all’orario di chiusura, le circa cento piante verranno illuminate da altrettanti punti luce, ricreando quell’atmosfera sospesa e onirica che in Giappone prende il nome di yozakura, la contemplazione notturna dei fiori di ciliegio, parte integrante della più ampia tradizione dell’hanami. Un’opportunità, questa, che stravolge la consueta fruizione del patrimonio, offrendo una percezione sensoriale completamente diversa, giocata sul contrasto tra il buio del parco, la luce artificiale calibrata e la delicatezza quasi effimera dei petali, e che si preannuncia come uno dei richiami principali per i visitatori, considerando anche l’apertura straordinaria nei giorni di lunedì, tradizionalmente dedicati alla chiusura settimanale del complesso monumentale.

Un programma fitto tra musica, benessere e arte contemporanea

Ad arricchire la semplice passeggiata tra i viali fioriti, la rassegna propone un calendario di eventi che spazia dalla musica alle pratiche olistiche, fino alle performance artistiche. Nei fine settimana, gli ospiti potranno imbattersi negli allievi dell’Accademia Albertina di Torino intenti a dipingere en plein air o cimentarsi loro stessi con cavalletti messi a disposizione, mentre il Conservatorio Giuseppe Verdi allieterà pomeriggi e serate con interventi musicali diffusi. Particolare attenzione merita l’evento “Sakurasonic – Un matsuri contemporaneo”, programmato per le sere del 21 e 22 marzo e realizzato in sinergia con il MAO – Museo d’Arte Orientale di Torino. Si tratta di una rilettura in chiave moderna del matsuri, la tradizionale festa popolare giapponese, che vedrà protagoniste tre artiste nipponiche, Hatis Noit, Kiki Hitomi e Tsubasa Hori, le quali animeranno i Giardini con una parata performativa fatta di musica elettronica, strumenti antichi e canti, in un percorso che condurrà il pubblico dal Patio fino all’area dei ciliegi, tra maschere create per l’occasione e suggestioni rituali. Non mancano, inoltre, appuntamenti dedicati al benessere come sessioni di yoga flow al mattino e momenti di degustazione, con la possibilità di assaggiare sakè e cibo orientale presso la Cascina Medici del Vascello, contribuendo a creare una full immersion nella cultura del Sol Levante a pochi chilometri dal capoluogo piemontese.

Accesso contingentato e prezzi: come organizzare la visita

Vista la straordinaria affluenza registrata nelle passate edizioni e la volontà di preservare la qualità della visita in un contesto paesaggistico delicato come quello dei Giardini, la direzione della Reggia ha scelto di mantenere un regime di ingressi limitati e contingentati, con prenotazione obbligatoria esclusivamente online attraverso il portale ufficiale lavenaria.it. La capienza massima è stata fissata a 10mila persone al giorno, un numero che dovrebbe garantire una fruizione sostenibile del patrimonio. Per quanto concerne i costi, il biglietto per la sola visita diurna, valido dalle 7.30 alle 18, è fissato a 6 euro, mentre l’ingresso serale per “Una sera sotto i ciliegi in fiore” costa 8 euro. È prevista anche una formula cumulativa, al prezzo di 10 euro, che consente di accedere ai Giardini sia di giorno che di sera, magari per apprezzare il mutare della luce e dell’atmosfera sulle fioriture. Per le serate, data l’incertezza legata ai tempi esatti della fioritura, sono stati messi a disposizione tremila biglietti open, validi per una qualsiasi delle date del programma senza bisogno di indicarne una specifica al momento dell’acquisto, una soluzione pensata per garantire flessibilità ai visitatori e scongiurare il rischio di trovare i petali già caduti.

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