Fioritura notturna alla Reggia di Venaria, in vendita i biglietti per lo spettacolo dei ciliegi

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La primavera, che da sempre porta con sé il rito collettivo della rinascita, alla Reggia di Venaria si tinge quest'anno di una luce nuova, proponendo un’esperienza fino ad ora inedita sul territorio nazionale. Dopo il successo registrato nella scorsa edizione, che aveva attratto complessivamente oltre centocinquantamila visitatori, l’appuntamento con i ciliegi in fiore si arricchisce infatti di una dimensione serale. I Giardini, che tra la fine di marzo e l’inizio di aprile vedranno aprirsi le corolle di un centinaio di alberi, resteranno accessibili fino alle ventitré grazie ad aperture straordinarie, permettendo di assistere a una trasformazione del paesaggio che solo le ore notturne possono regalare.

L’ispirazione dello Yozakura e il debutto delle aperture serali

L’iniziativa, ribattezzata “Una sera sotto i ciliegi in fiore”, attinge esplicitamente dalla tradizione giapponese dello Yozakura, ossia la contemplazione notturna dei fiori di ciliegio, che trasferisce in un contesto barocco piemontese una pratica di origine nipponica. Ciò che si offre al pubblico, pertanto, non è semplicemente una visita prolungata, bensì una vera e propria immersione in uno spettacolo unico, dove la percezione dei colori e delle forme viene radicalmente alterata dall’illuminazione artificiale. Ognuno degli alberi, come ha precisato la direzione della Reggia, sarà valorizzato da un punto luce dedicato, creando un gioco di chiaroscuri e di profondità che di giorno risulterebbe impossibile.

La corsa ai biglietti open per assicurarsi l’accesso

Per gestire il prevedibile afflusso e consentire una fruizione più flessibile dell’evento, sono stati messi in vendita da oggi tremila “biglietti open”, acquistabili attraverso il sito ufficiale della Reggia. Questi particolari tagliandi, il cui costo non è stato reso noto, garantiscono l’ingresso in una qualsiasi delle serate comprese nel periodo dell’evento – le date indicate vanno dal 21 marzo al 6 aprile – senza l’obbligo di prenotare un giorno specifico. Una formula, questa, che mira a soddisfare sia i turisti che pianificano con largo anticipo il proprio viaggio, sia i visitatori occasionali o del territorio, i quali potranno decidere all’ultimo momento, in base alle condizioni meteorologiche o alle proprie esigenze.

Un’offerta culturale che evolve nel segno della sostenibilità

La scelta di puntare su un evento di tale portata, il quale si prevede possa superare i numeri già ragguardevoli dell’anno passato, rientra in una strategia di valorizzazione del patrimonio che sempre più spesso coniuga l’aspetto storico-artistico con esperienze sensoriali e temporali innovative. L’allungamento degli orari di visita, d’altronde, rappresenta anche una risposta intelligente alla domanda di turismo culturale, distribuendo i flussi nell’arco della giornata e mitigando così gli effetti della sovraffollazione nelle ore diurne. Mentre il giorno mostra la maestosità architettonica della Reggia in dialogo con la delicatezza effimera dei fiori, la notte ne esalta il lato più intimo e suggestivo, invitando a una riflessione silenziosa e personale.

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