Il principe Harry accusato di bullismo dalla presidente della sua charity, Sentebale
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La crisi all’interno di Sentebale, l’ente benefico fondato dal principe Harry nel 2006 in memoria di Lady Diana, si è trasformata in un conflitto pubblico dopo le pesanti accuse mosse dalla presidente Sophie Chandauka. La dirigente, intervenuta su Sky News, ha definito il comportamento del duca di Sussex come «molestie e bullismo su larga scala», attribuendogli la responsabilità di aver diffuso notizie dannose senza consultare il consiglio direttivo.
Le dimissioni di Harry e del cofondatore, il principe Seeiso del Lesotho, annunciate il 25 marzo, hanno scatenato una faida che ormai travalica i confini dell’organizzazione. Secondo Chandauka, l’abbandono improvviso sarebbe legato a dinamiche interne non chiarite, mentre fonti vicine agli ex amministratori liquidano le sue dichiarazioni come «completamente infondate», ipotizzando una mera strategia di visibilità. Quel che è certo è che il duca, stando a indiscrezioni, sarebbe disposto a rientrare solo a patto che Chandauka e l’intero consiglio si facciano da parte.
La charity, nata per sostenere malati di AIDS e persone sieropositive, rischia così di vedere offuscata la sua missione da uno scontro che ha già assunto toni aspri. E mentre alcuni puntano il dito contro Meghan Markle, indicandola come possibile causa delle tensioni, la vicenda si complica con dettagli che gettano ombre su un’istituzione un tempo considerata al di sopra delle polemiche.




