Harry e Meghan tra polemiche e accuse: il caso Sentebale e l’incidente al torneo di polo
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Quello che doveva essere un semplice torneo di beneficenza a Miami si è trasformato, ormai un anno fa, in un episodio imbarazzante per Harry e Meghan Markle, le cui dinamiche – catturate dalle telecamere – hanno alimentato polemiche. Durante la premiazione, Meghan avrebbe chiesto a Sophie Chandauka, presidente della charity Sentebale, di spostarsi dal fianco del marito, insistendo perché mantenesse una certa distanza. Una richiesta che, sebbene apparentemente innocua, ha scatenato un certo disagio tra i presenti, costretti a riposizionarsi per evitare ulteriori tensioni.
Ma quell’episodio, che già aveva fatto discutere, oggi appare come un tassello di un mosaico più ampio e controverso. Sentebale, l’organizzazione fondata da Harry nel 2006 in memoria di Lady Diana per sostenere i giovani africani affetti da Hiv e Aids, è oggi al centro di uno scandalo che vede il principe accusato di comportamenti inappropriati. Sophie Chandauka, che guida l’ente, ha denunciato pubblicamente quello che definisce un clima di bullismo e negligenza da parte dell’intero consiglio di amministrazione, incluso Harry. Le accuse, pesantissime, parlano di atteggiamenti "razzisti, sessisti e misogini", soprattutto nei confronti delle donne di colore.
Harry, dal canto suo, si è dimesso da patrono insieme agli altri membri del board, sostenendo di non avere più fiducia nella gestione di Chandauka. Una mossa che, anziché placare le acque, ha gettato ulteriore benzina sul fuoco, lasciando l’associazione in una crisi senza precedenti. Quella che era nata come un’eredità ideale dell’impegno di Diana rischia ora di vedere compromessa la sua stessa missione, tra accuse incrociate e una frattura che sembra insanabile.
Intanto, le polemiche non si fermano alle sole questioni organizzative. L’episodio di Miami, riemerso in queste ore, viene letto da molti come un segnale di un clima teso che avrebbe caratterizzato i rapporti tra i Sussex e alcuni collaboratori. Se da un lato c’è chi difende Meghan, sostenendo che il suo intervento fosse dettato da esigenze protocollari, altri lo interpretano come un ulteriore segno di un approccio considerato troppo rigido, se non intimidatorio.




