Bologna ricorda Andrea Purgatori a 73 anni dalla nascita, tra premio e memoria di Ustica

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   C’erano tutti, questa mattina di primo febbraio, nel gelo del Parco della Zucca, dove lo spazio tra il Museo per la Memoria di Ustica e il "muretto di Andrea" – inaugurato due anni fa – è diventato un luogo simbolico. Proprio lì, davanti a quel muretto, si è dato inizio alle commemorazioni per il compleanno di Andrea Purgatori, il giornalista d’inchiesta scomparso improvvisamente lo scorso luglio, che oggi avrebbe compiuto settantatré anni. Un raduno, quello di familiari, amici, colleghi ed esponenti delle istituzioni, volutamente sobrio e intimo, che ha segnato soltanto la prima tappa di una giornata ricca di appuntamenti. Edoardo, il figlio, ha raccolto idealmente il testimone del padre, dichiarando con fermezza che è necessario andare avanti con la sua battaglia, quella instancabile ricerca della verità che ha caratterizzato tutta la carriera del cronista.

Una premiazione nel segno dell'inchiesta

Il cuore delle celebrazioni, come da programma, si è poi spostato nel pomeriggio nella solenne Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio, sede municipale, dove si è tenuta la cerimonia di consegna del primo Premio Nazionale Andrea Purgatori. Un riconoscimento, quello istituito in sua memoria, che mira a valorizzare e sostenere il giornalismo d’inchiesta, quello più scomodo e necessario, di cui Purgatori è stato per decenni un esempio luminoso. Tra i presenti, oltre ai familiari, figure note del giornalismo come Fiorenza Sarzanini del Corriere della Sera e Loris Mazzetti di Articolo 21, a testimoniare quanto la sua figura fosse e sia ancora punto di riferimento per la categoria.

Il legame indissolubile con la strage di Ustica

Come è stato più volte ricordato nel corso della giornata, il nome di Andrea Purgatori resta indissolubilmente legato alla ricerca di verità sulla strage di Ustica, la tragica vicenda del DC-9 esploso in volo nel 1980. Il suo impegno, portato avanti con tenacia attraverso articoli, inchieste e libri, è stato fondamentale per tenere viva l’attenzione su quel caso, contrastando l’oblio e le versioni ufficiali spesso lacunose. Non a caso, l’iniziativa al parco della Zucca ha permesso, tramite un QR code, di accedere a una raccolta degli articoli che egli scrisse nel corso degli anni proprio su Ustica, un’opera di digitalizzazione resa possibile dalla collaborazione del Corriere della Sera. "Grazie a lui – è stato sottolineato – quella strage non è stata dimenticata".

Memoria e libertà di informazione

La giornata, battezzata significativamente "Buon compleanno Andrea", è stata dunque strutturata come un momento di raccoglimento ma anche di forte impegno civile, intrecciando i temi della Memoria, della libertà di stampa e della ricerca della verità. Oltre alla premiazione e al momento al muretto, il programma ha incluso un convegno dedicato proprio alla libertà d’informazione e alcune proiezioni cinematografiche, a sottolineare come l’eredità di Purgatori non sia confinabile al solo ricordo ma debba tradursi in azione e riflessione costante. Bologna, città alla quale il giornalista era profondamente legato, ha così offerto un palcoscenico adeguato a onorare non soltanto l’uomo, ma soprattutto i valori professionali e civili che ha sempre incarnato.

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