Milano, accoltellato un 14enne alla stazione di Quarto Oggiaro: i carabinieri cercano il gruppo di aggressori

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Ancora una serata di violenza puntuale e brutale nelle periferie milanesi, dove un ragazzo di appena 14 anni, di origini egiziane, è stato ridotto in fin di vita al termine di un'aggressione scaturita, a quanto risulta dalle prime sommarie informazioni, dal nulla o quasi. Il fatto è accaduto nella serata di ieri nei pressi della stazione ferroviaria di Quarto Oggiaro, lungo via Carlo Amoretti; il giovanissimo, trovato riverso a terra in una pozza di sangue, presentava ferite profonde alla schiena e al capo, verosimilmente inferte con una lama e aggravate dall'uso di frammenti di bottiglia, un'arma improvvisa ma letale che ha trasformato l'incrocio in una sorta di arena. Soccorso tempestivamente dal 118, il quattordicenne è stato caricato in codice rosso, la massima urgenza, sull'ambulanza che lo ha trasportato d'urgenza all'ospedale Niguarda, dove i medici hanno comunque scongiurato il pericolo immediato per la vita, anche se le sue condizioni restano gravi.

La dinamica dell'aggressione e la fuga dei responsabili

Le indagini serrate dei carabinieri tra video e movente oscuro

Sul posto, oltre ai sanitari del 118, sono immediatamente intervenuti i carabinieri della stazione Milano Musocco, che hanno avviato un sopralluogo meticoloso alla ricerca di tracce biologiche o frammenti utili alle indagini. Gli investigatori stanno scandagliando il sistema di videosorveglianza della zona, un lavoro lungo e complesso volto a intercettare le immagini di quel gruppetto di giovani prima, durante e dopo la fuga; le telecamere della stazione e degli esercizi commerciali limitrofi rappresentano in questo momento l'arma più efficace per risalire ai volti degli aggressori. Quanto al movente, resta ancora un nodo oscuro nelle carte del fascicolo aperto dalla Procura: non è chiaro se si tratti di un regolamento di conti tra minorenni, magari legato a questioni di quartiere, o di un tentativo di rapina finito in tragedia, così come non si esclude l'ipotesi del pestaggio gratuito, un gesto di violenza insensata che pare dilagare in alcune aree della metropoli.

La vittima e il contesto del Far West milanese

La vittima, un ragazzo di sangue egiziano ma che vive stabilmente nel capoluogo lombardo, è stata sottoposta a un intervento chirurgico per ridurre le ferite lacero contuse che ne deturpano il; sebbene non sia in pericolo di vita, il suo recupero sarà lungo e presumibilmente segnato da strascichi psicologici pesanti. Il contesto in cui è maturata l'aggressione – ovvero l'area intorno alla stazione di Quarto Oggiaro – non è nuovo a episodi di microcriminalità e ronde violente, ma stavolta l'attenzione si concentra sull'efferatezza del mezzo utilizzato e sulla giovane età di chi ha colpito e di chi è stato colpito. I carabinieri stanno mettendo a setaccio i tabulati telefonici e i messaggi presenti sul cellulare del 14enne, sperando di trovare un filo logico che colleghi lo stalking virtuale all'agguato in strada; la Procura per i minorenni, se verranno individuati i responsabili, avrà la delicata competenza di valutare le posizioni di coloro che, forse poco più che adolescenti, hanno trasformato una banale discussione in un tentato omicidio.

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