Von der Leyen cita De Gasperi: "Difesa comune per scoraggiare attacchi contro un'Europa unita"
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Redazione Esteri
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"Non abbiamo bisogno solo della pace tra noi, ma di costruire una difesa comune. Non si tratta di minacciare o conquistare, ma di scoraggiare qualsiasi attacco dall'esterno, spinto dall'odio contro un'Europa unita. Questo è il compito della nostra generazione". Con queste parole, pronunciate oltre settant'anni fa, Alcide De Gasperi sintetizzava una visione che oggi, secondo Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, rimane più attuale che mai. Nel suo intervento al Parlamento europeo, von der Leyen ha ripreso il pensiero dello statista italiano, sottolineando come la sfida della difesa comune sia ancora al centro del dibattito politico continentale.
Il riferimento a De Gasperi non è casuale. In un momento in cui l'Europa si trova a fare i conti con tensioni geopolitiche crescenti, la necessità di una risposta coordinata e solidale diventa imprescindibile. Von der Leyen, ribattezzata da alcuni "War der Leyen" per l'occasione, ha presentato il ReArm Europe Plan, un progetto ambizioso che prevede, tra l'altro, una deroga temporanea al patto di stabilità. Secondo i calcoli della presidente, se gli Stati membri aumentassero la spesa per la difesa dell'1,5% del Pil in media, si potrebbe generare uno spazio fiscale di quasi 650 miliardi di euro in quattro anni. Una cifra che, se investita in modo coordinato, potrebbe rafforzare non solo le capacità militari europee, ma anche la coesione politica tra i Paesi membri.
Non mancano, tuttavia, le voci critiche. Nicola Fratoianni, deputato di Avs, ha espresso sostegno alla posizione di Elly Schlein, leader del Partito Democratico, contraria al riarmo nazionale. "Un conto è la difesa europea, altro è il riarmo nazionale", ha dichiarato Fratoianni, evidenziando come il rischio di un ritorno a logiche nazionalistiche possa minare il progetto di un'Europa unita. Una preoccupazione condivisa da molti, ma non da Javi López, vicepresidente del Parlamento europeo in quota S&D. López, pur comprendendo le perplessità di Schlein, ha definito il piano ReArm "un primo passo nella giusta direzione", sottolineando la necessità di investire in progetti comuni e capacità europee.




