Tragedia a Carovigno: bimbo di cinque mesi muore nel sonno, la procura indaga

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nella notte tra martedì e mercoledì, un neonato di soli cinque mesi è stato trovato senza vita nel letto che condivideva con i genitori in un villaggio turistico a Specchiolla, frazione della marina di Carovigno, in provincia di Brindisi. Il piccolo, originario di Alatri, nel Frusinate, era in vacanza con la famiglia quando il padre, svegliatosi all’improvviso, lo ha scoperto in condizioni critiche: privo di respiro e con segni di cianosi. Nonostante il tempestivo intervento del 118 e il trasporto d’urgenza all’ospedale Perrino di Brindisi, ogni tentativo di rianimazione si è rivelato vano.

La procura di Brindisi, dopo la segnalazione dei sanitari, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, ipotizzando che la morte possa essere legata alla condivisione del letto con gli adulti, pratica nota come co-sleeping, che in alcuni casi – soprattutto se associata a posizioni rischiose o all’uso di cuscini – può portare a soffocamento o sindrome della morte improvvisa del lattante (SIDS). Gli investigatori, tuttavia, attendono gli esiti dell’autopsia per escludere altre cause.

Il sindaco di Alatri, Maurizio Cianfrocca, ha espresso "profondo dolore" per la scomparsa del bambino, definendolo "un piccolo angelo" e assicurando sostegno alla famiglia, rientrata precipitosamente nel Lazio. A Carovigno, dove l’episodio ha scosso residenti e turisti, non si registrano precedenti di casi analoghi, ma la tragedia riaccende il dibattito sulla sicurezza dei neonati durante il sonno. Le linee guida pediatriche, del resto, sconsigliano di far dormire i lattanti in spazi non dedicati, raccomandando culle senza oggetti morbidi che possano ostruire le vie respiratorie.

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