Il cavallo di Troia del Mossad, esplosioni di cercapersone e walkie-talkie in Libano

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   LONDRA – Un'operazione di intelligence senza precedenti ha scosso il Libano. Il Mossad, il leggendario servizio di spionaggio israeliano, ha orchestrato un attacco che ha visto esplodere migliaia di cercapersone e walkie-talkie nelle mani dei militanti di Hezbollah. La rivelazione, pubblicata dal New York Times, ha svelato che la Bac Consulting, l'azienda ungherese produttrice dei dispositivi esplosi, è in realtà una società fittizia israeliana.

L'attacco ha causato almeno 20 morti e 450 feriti, secondo il ministero della Salute libanese. Le esplosioni hanno gettato il paese nel caos, con migliaia di persone che sono scese in strada per protestare. Il premier libanese, Najib Mikati, ha dichiarato che il suo governo si sta preparando a "possibili scenari" di una grande guerra con Israele.

L'operazione del Mossad è stata definita dagli esperti di intelligence come un "cavallo di Troia". L'agenzia israeliana ha impiegato anni per pianificare e mettere in atto l'attacco, utilizzando una società fantasma per infiltrarsi nelle fila di Hezbollah. I dispositivi esplosivi sono stati progettati per detonare in modo coordinato, causando il massimo danno possibile.

La precisione e l'efficacia dell'attacco hanno sollevato interrogativi su come il Mossad sia riuscito a infiltrarsi così profondamente nelle operazioni di Hezbollah.

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