Corinne Cléry, a 76 anni il commiato dalle scene e l’annuncio delle nozze con Claudio Gentili
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L’annuncio, arrivato domenica 29 marzo tra le poltrone rosse dello studio di “Storie di donne al bivio”, ha il peso specifico di un atto liberatorio più che di un semplice saluto. Corinne Cléry, che del cinema erotico degli anni Settanta fu uno dei volti più audaci e indimenticabili grazie a “Histoire d’O”, ha dichiarato senza enfasi la sua intenzione di lasciare il teatro. Una decisione, questa, che affonda le radici in un episodio preciso: un malore, un brutto spavento capitato proprio sul palco durante la prima del suo ultimo spettacolo, tale da costringerla a interrompere bruscamente il tour. Non si tratta, a ben guardare, di un ritiro annunciato con retorica, ma di una presa di coscienza netta – “devo pensare alla mia salute” – che ha accelerato una riflessione già matura. La lunga carriera, costellata da ruoli controversi e da una presenza scenica fuori dal comune, cede così il passo a un’altra messa in scena, questa volta privata e profondamente intima.
Il matrimonio che verrà, tra promesse e un luogo simbolico
Ad accompagnare questa transizione esistenziale c’è Claudio Gentili, compagno con cui l’attrice francese ha deciso di coronare una storia d’amore della quale, fino a poco tempo fa, si sapeva ben poco. Le nozze – e anche su questo dettaglio Cléry non ha voluto lesinare suggestioni – si celebreranno a Parigi, il giorno di Natale. Una scelta, quella della città delle luci, che non sembra casuale: Parigi è la città natale dell’attrice, il luogo dove tutto è cominciato, e che oggi diventa sfondo di un nuovo inizio. «Il matrimonio? Sarà presto», ha detto lei, con quella cadenza che mescola ironia e determinazione, lasciando intendere che i preparativi sono già in una fase avanzata. E se c’è un dettaglio che rende la vicenda degna di un copione ben scritto, è proprio questo contrasto tra l’addio ai riflettori e la scelta di un rito pubblicissimo, quasi una dichiarazione d’amore fatta per essere vista – ma stavolta senza personaggio di mezzo.
Il malore sul palco e la svolta professionale
L’episodio che ha fatto precipitare gli eventi – quel malore accusato durante la prima teatrale – è stato raccontato dalla stessa Cléry con la lucidità di chi ha sfiorato il pericolo e ne ha tratto una lezione pratica. Niente vittimismo, nessuna indulgenza nostalgica: l’attrice ha semplicemente constatato che il, a settantasei anni, pone dei limiti che la volontà da sola non può più aggirare. Lo spettacolo è stato interrotto, il tour cancellato, e il sipario si è chiuso con un fragore silenzioso. Non c’è stato un lungo addio, né tour d’addio né interviste commemorative: solo una constatazione asciutta, consegnata alla conduttrice Monica Setta, che ha fatto da cassa di risonanza a una decisione ormai irrevocabile. Chi si aspettava un’uscita di scena trionfale, magari con una replica speciale, dovrà ricredersi. Corinne Cléry lascia il teatro come si chiude una porta alle spalle: senza voltarsi indietro.
Un’icona sexy che sceglie la semplicità
C’è, in questo cambio di vita, un paradosso solo apparente. La stessa donna che negli anni Settanta aveva sfidato i tabù del cinema con nudi memorabili e una sensualità algida, oggi cerca la felicità nei “piaceri semplici”, lontano dalle scene e dalle aspettative altrui. «Niente più rimpianti né gioie rimandate», ha lasciato intendere, quasi a voler sigillare un patto con se stessa dopo decenni di carriera. E se è vero che molte attrici della sua generazione hanno faticato a trovare un equilibrio tra il mito del passato e il presente, lei sembra aver risolto l’equazione nel modo più radicale: cambiando registro, sposando Gentili, e trasferendo la sua energia dal palcoscenico alla vita reale. Il fatto che abbia scelto un programma televisivo – e non una conferenza stampa né una nota ufficiale – per fare l’annuncio dice molto della sua capacità di restare, comunque, una narratrice di se stessa. Con la stessa disinvoltura con cui un tempo interpretava ruoli di rottura, oggi interpreta il ruolo di una donna che si concede una seconda giovinezza, senza chiedere il permesso a nessuno.




