Honda a Motodays 2026: la CRF300L affidata a RedMoto e gli SH in livrea HRC
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Lo stand Honda al Motodays 2026, la rassegna romana in svolgimento in questi giorni, si presenta come un crocevia di due anime della produzione motociclistica nipponica: da un lato l’off-road più autentico e votato alla personalizzazione, dall’altro la mobilità urbana che non disdegna un tocco di agonismo estetico. La novità di maggior spessore tecnico, quella attorno alla quale si è concentrata l’attenzione degli addetti ai lavori, è senza dubbio la nuova Honda CRF300L Red Edition, una serie speciale che vede la collaborazione con lo specialista italiano RedMoto, realtà bergamasca ben nota nel panorama del fuoristrada tricolore. La casa giapponese, forte del successo della sua monocilindrica da 286 cc, una moto che negli anni ha saputo ritagliarsi un ruolo di primo piano tra le dual-sport per la sua capacità di districarsi nel traffico quotidiano con la stessa disinvoltura con cui si affrontano i sentieri nel fine settimana, ha deciso di alzare ulteriormente il tiro. L’obiettivo, dichiarato fin dal primo sguardo, è quello di proporre un prodotto finito che soddisfi le esigenze di un pubblico variegato: dai neofiti che vogliono approcciare il fuoristrada in sicurezza fino ai piloti più navigati, alla ricerca di una base solida e facilmente interpretabile per le proprie escursioni.
Un pacchetto ciclistico rivisto per la CRF300L Red Edition
La trasformazione operata da RedMoto sulla piccola enduro nipponica non si limita a un semplice restyling estetico, ma incide profondamente sulla ciclistica, che rappresenta il cuore pulsante di qualsiasi vera moto da off-road. Il primo elemento che salta all’occhio, e che determina un cambio di passo nelle prestazioni, è il nuovo pacchetto sospensivo. All’anteriore troviamo una forcella con steli rivestiti in DLC (Diamond Like Carbon), una soluzione tecnica che riduce drasticamente l’attrito e garantisce una risposta più fluida e precisa, arricchita dalla possibilità di regolare separatamente compressione, estensione e precarico. Al posteriore, la presenza di un ammortizzatore Öhlins 46 HRC, completamente regolabile, rappresenta una garanzia di controllo e stabilità anche nei passaggi più tecnici e nei trasferimenti ad alta velocità. A completare il quadro concorrono le protezioni, con una piastra paramotore AXP, un paracatena rinforzato e specifiche protezioni del telaio in Vibram, dettagli che aumentano la longevità della moto nelle condizioni d’uso più gravose.
L’omologazione, in questo progetto, gioca un ruolo chiave: la Red Edition beneficia di una nuova certificazione che consente il montaggio di coperture sia di tipo dual-sport che più marcatamente off-road, con misure che arrivano fino a 140/80-18 al posteriore. Di serie, la scelta è caduta sui Pirelli MT21 RallyCross, gomme che privilegiano la trazione sui fondi sterrati senza dimenticare la percorrenza su asfalto. Per i più esigenti, è prevista una versione EVO che arricchisce ulteriormente la dotazione con componenti racing come pedane in ergal fresato, una corona bimetallo alluminio-acciaio, tubi radiatore in silicone blu e minuteria in alluminio anodizzato rosso, dettagli che fanno la differenza per i motociclisti più attenti alla qualità costruttiva. Tra gli optional, pensati per un utilizzo prettamente sportivo e con le dovute cautele in merito all’omologazione stradale, spiccano lo scarico completo SC Project e la centralina UpMap, gestibile tramite app e connessione Bluetooth.
Gli SH125i e SH150i si vestono HRC
Parallelamente al mondo del fuoristrada, Honda ha voluto omaggiare la propria tradizione sportiva anche nel segmento degli scooter più venduti d’Italia. Nascono così gli SH125i e SH150i HRC, una serie speciale che abbandona la consueta sobrietà per abbracciare i colori della Honda Racing ration. La livrea “Tricolour”, quella che caratterizza le supersportive come la CBR1000RR-R Fireblade, veste le carene di questi scooter, realizzati nell’unico stabilimento europeo della casa giapponese, situato ad Atessa, in Abruzzo. Un richiamo al DNA racing del marchio che si traduce in una produzione limitata e numerata: soltanto 500 esemplari per ciascuna cilindrata, un dato che ne sottolinea l’esclusività e che si inserisce nel contesto del venticinquesimo anniversario della produzione europea dello SH.
Questa edizione limitata si basa sul model year 2026 degli SH, che aveva già debuttato a EICMA 2025 con un profondo aggiornamento. Il nuovo doppio faro anteriore a LED, lo scudo ridisegnato e il display TFT a colori da 4,2 pollici con connettività smartphone e sistema Honda RoadSync, che gestisce chiamate, musica e navigazione anche tramite comandi vocali, sono caratteristiche che vengono ereditate da questa versione speciale. La particolarità, per chi acquisterà uno di questi 500 esemplari numerati, risiede anche in un dettaglio non secondario: la casa giapponese ha esteso fino a sei anni la garanzia sulle carene specifiche di questa edizione, assicurando la disponibilità dei ricambi per la sostituzione nel tempo dei componenti dedicati alla livrea HRC.




