Il mercato automobilistico italiano in crisi, calo delle immatricolazioni e incertezza normativa
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Redazione Economia
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Il settore automobilistico italiano, già da anni in declino, sta affrontando una fase particolarmente critica. Nel 2023, nonostante un aumento del 19% delle immatricolazioni, il numero totale di auto circolanti ha raggiunto i 41 milioni, confermando l'Italia come il Paese europeo con il maggior numero di veicoli per abitante: 694 ogni 1.000 abitanti, ben al di sopra della media UE di 560. Tuttavia, questa crescita non ha riguardato le auto elettriche, che continuano a rappresentare una quota di mercato inferiore al 4%.
Il recente report sulla Green Economy, presentato agli Stati Generali della Green Economy 2024 a Rimini, ha evidenziato come l'industria automobilistica italiana sia scesa all'ottavo posto in Europa. Le immatricolazioni di veicoli elettrici, in particolare, hanno subito un nuovo tonfo a ottobre 2024, con un calo del 13% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. La Volvo EX30, pur essendo il modello elettrico più venduto, non è riuscita a invertire la tendenza negativa che interessa quasi tutti i tipi di alimentazione.
Alberto Moro, amministratore delegato di Bitron Automotive Solutions, ha sintetizzato i timori delle aziende del settore, sottolineando come l'incertezza normativa e un mercato non ancora pronto per la transizione all'elettrico rischino di mettere in crisi l'intera filiera. Bitron, che fornisce le principali case automobilistiche in Europa, Asia e America, si trova a dover affrontare una trasformazione che non procede alla velocità auspicata.
Il governo italiano, dal canto suo, sembra intenzionato a ridimensionare il Fondo Automotive, una decisione che non fa sperare in un prossimo cambio di rotta.




