Pistocchi contro Allegri: "Al Milan pensa solo ai risultati, ma i tifosi vogliono altro"
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Redazione Sport
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Maurizio Pistocchi non ha usato mezzi termini nel commentare le prime dichiarazioni di Massimiliano Allegri dopo il ritorno sulla panchina del Milan. Il giornalista, noto per le sue analisi senza filtri, ha bollato come "incomprensibile" la linea adottata dall’allenatore, che già nella conferenza d’esordio ha ribadito la priorità assoluta dei risultati rispetto allo spettacolo. "Allegri torna al Milan – dal quale fu cacciato a furor di popolo dopo una sconfitta imbarazzante col Sassuolo, e dopo due addii burrascosi dalla Juventus – e la prima cosa che dice è che del gioco non gli importa nulla", ha scritto Pistocchi, sottolineando come i tifosi rossoneri, dopo tre anni di prestazioni deludenti, meritassero ben altro.
Le parole dell’ex tecnico juventino, pronunciate durante un evento con BMW, hanno confermato l’approccio pragmatico che lo ha sempre caratterizzato: "Stiamo lavorando bene, ma finché non iniziano le partite siamo tutti bravi. Conta solo il risultato". Un messaggio che, se da un lato rassicura sulla concretezza degli obiettivi, dall’altro rischia di alimentare ulteriori polemiche in una piazza come quella milanese, dove la componente estetica del calcio ha sempre avuto un peso specifico. Non a caso, Pistocchi ha ironizzato sulla possibilità che Allegri riesca a conquistare la seconda stella: "Sarebbe un miracolo, viste le premesse".
Intanto, tra i retroscena emersi dopo la presentazione, spicca il ruolo di Igli Tare nella scelta del nuovo allenatore. L’ex ds della Lazio, ora consulente del club, avrebbe spinto per un profilo esperto, in grado di gestire un gruppo che nell’ultima stagione ha mostrato crepe evidenti. Ma resta da capire se la filosofia di Allegri, spesso criticata per l’eccessiva cautela, possa convincere una tifoseria che chiede non solo vittorie, ma anche un’identità di gioco chiara.




