Pistocchi contro Allegri: "Al Milan torni con la stessa filosofia, ma i tifosi non ci stanno"
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Redazione Sport
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Maurizio Pistocchi non ha usato mezzi termini nel criticare Massimiliano Allegri, tornato sulla panchina del Milan dopo un addio burrascoso nel 2014, quando l’allenatore fu esonerato a seguito di una pesante sconfitta contro il Sassuolo. "Se ne va dalla Juventus – dove è stato allontanato due volte – e ripete ai tifosi rossoneri, già provati da tre anni di calcio poco brillante, che per lui il gioco non conta nulla", ha scritto il giornalista sui social, sottolineando l’ironia di un ritorno che, almeno nelle intenzioni, sembra riproporre gli stessi schemi del passato.
Allegri, durante un evento organizzato con BMW per celebrare la nuova partnership del club, ha parlato di "lavoro ben avviato" e "unità di intenti", ma ha anche ribadito la sua convinzione: "Finché non iniziano le partite, siamo tutti bravi. Quello che importa sono i risultati". Una dichiarazione che, se da un lato riflette il pragmatismo del tecnico toscano, dall’altro rischia di alimentare le perplessità di una tifoseria che negli ultimi anni ha sofferto non solo per i trofei mancati, ma anche per uno spettacolo spesso carente.
Pistocchi, del resto, non si è limitato a contestare le parole di Allegri. "Parlare di seconda stella, in questa situazione, sarebbe già un miracolo", ha aggiunto, lasciando intendere che la squadra – nonostante i buoni propositi – potrebbe non avere i mezzi per competere ai massimi livelli. Intanto, mentre il Milan lavora a Milanello per preparare la nuova stagione, Igli Tare e Giorgio Furlani hanno fornito qualche retroscena sulle scelte tecniche, senza però entrare nel merito delle critiche.




