Milan, secondo giorno di ritiro: Allegri spinge, Leao si trasforma e Pistocchi critica

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il ritiro del Milan prosegue senza sosta a Milanello, dove Massimiliano Allegri – tornato sulla panchina rossonera dopo anni di assenza – sta imprimendo un ritmo serrato alla preparazione. Due allenamenti al giorno, tre pasti rigorosamente rispettati e un clima che, pur disteso, non ammette distrazioni. A vigilare, accanto all’allenatore, c’è il direttore sportivo Igli Tare, con il quale – dicono dall’interno – la sintesi è totale, sia sul piano tecnico che su quello del mercato.

Tra i protagonisti di queste prime giornate spicca Rafael Leao, descritto da chi lo osserva da vicino come «un giocatore trasformato». Più maturo, più determinato, più coinvolto nel progetto. Se il salto di qualità si tradurrà in prestazioni decisive, lo dirà la stagione, ma intanto Allegri – che lo ha posto al centro del suo disegno – sembra aver trovato in lui un nuovo punto di riferimento. «Sembra un altro Rafa», ripetono a Carnago, dove il Milan cerca di voltare pagina dopo l’ottavo posto dello scorso campionato, risultato che ha lasciato strascichi tra i tifosi.

Proprio ai sostenitori rossoneri si è rivolto con toni duri Maurizio Pistocchi, noto opinionista, che non ha risparmiato critiche ad Allegri. «Torna al Milan – dal quale fu cacciato a furor di popolo dopo una sconfitta imbarazzante col Sassuolo – e subito ribadisce che del gioco non gli importa nulla», ha detto, riferendosi alle dichiarazioni del tecnico sulla priorità dei risultati. Un tema sensibile, considerato il malumore accumulatosi negli ultimi anni.

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