Milano chiude in rosso in attesa della Fed
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Redazione Economia
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Le borse europee, appesantite dalle performance negative del settore bancario ed energetico, hanno vissuto una giornata difficile, con il Ftse Mib di Milano che ha chiuso in calo dell'1,22% a 34.315 punti. Le vendite su banche e titoli oil hanno trascinato i mercati in rosso, con Bper (-2,7%), Nexi (-2,55%) ed Eni (-2,4%) tra i peggiori. Nonostante ciò, alcuni titoli come Brunello Cucinelli (+0,3%) e Stm (+0,4%) sono riusciti a resistere.
In attesa delle delibere della Fed, previste per domani sera, le vendite al dettaglio statunitensi hanno superato le stime degli analisti con un rialzo dello 0,7% a novembre, mentre la produzione industriale ha registrato una flessione per il terzo mese consecutivo (-0,1%). Questo ha contribuito a un sentiment negativo sui mercati, già zavorrati dalle aspettative pessimistiche.
Sul fronte macroeconomico, il sentiment delle imprese in Germania è peggiorato, con l'indice ifo Business Climate sceso a dicembre a 84,7 punti, rispetto agli 85,6 di novembre, il livello più basso da maggio 2020. Questo calo è dovuto in particolare alle aspettative più pessimistiche, che hanno ulteriormente influenzato negativamente i mercati europei.
Le altre piazze europee sono riuscite a limitare i cali, con il CAC 40 che ha chiuso appena sopra la parità. Tuttavia, gli indici periferici, come l'IBEX e il Ftse Mib, hanno subito perdite maggiori.




