Borse europee in rosso, attesa per la Fed spinge l'oro a nuovi record
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Redazione Economia
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Le Borse europee interrompono una striscia di sei sedute positive e chiudono in deciso calo, con Piazza Affari – il cui Ftse Mib cede l'1,28% – che figura tra i listini più penalizzati dalla pesante flessione dei titoli bancari e di quelli del comparto della difesa. L’andamento negativo, che ha coinvolto in egual misura i principali mercati del Vecchio Continente da Francoforte a Parigi, si è acuito nel corso del pomeriggio, complici alcuni dati macroeconomici deludenti e, soprattutto, l’appuntamento in calendario domani con il Federal Open Market Committee.
La riunione della Federal Reserve, la prima da quando il presidente Trump ha insediato la nuova amministrazione, è attesa con particolare nervosismo dagli operatori, i quali – nonostante le ultime rilevazioni sull’occupazione – scommettono ormai da settimane sull’annuncio di un taglio dei tassi di interesse, il primo del 2025. Questa aspettativa, unitamente al clima di incertezza generato dalla recente escalation di tensioni in Medio Oriente e dall’avanzata israeliana a Gaza, ha spinto molti investitori a privilegiare gli asset rifugio, liquidando una parte delle posizioni azionarie.
È in questo contesto, caratterizzato da una domanda robusta per i beni rifugio per eccellenza, che il metallo giallo ha toccato i 3.700 dollari per oncia, aggiornando il suo massimo storico in una sequenza apparentemente inarrestabile di record, mentre l’argento ha sfiorato i 43 dollari, livello che non raggiungeva dal lontano 2011. A completare il quadro, il dollaro statunitense ha continuato a mostrare una certa debolezza, permettendo all’euro di salire ai massimi da quattro anni sul biglietto verde.




