Borse europee in calo, timori per la politica della Fed
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Redazione Economia
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Le Borse europee hanno aperto la giornata del 13 gennaio 2025 in territorio negativo, riflettendo un clima di incertezza alimentato dai recenti dati sul mercato del lavoro degli Stati Uniti e dalle aspettative sulla politica monetaria della Federal Reserve. Gli investitori temono una pausa nel taglio dei tassi da parte della Fed, dopo i dati a sorpresa sul mercato del lavoro americano, che hanno mostrato una robusta crescita dell'occupazione. L'attenzione è ora rivolta ai prossimi dati sull'inflazione, che saranno cruciali per le decisioni future della banca centrale americana.
A Piazza Affari, la Borsa di Milano ha registrato un calo dello 0,5%, in linea con gli altri listini europei. Tra i titoli più colpiti, Stm ha subito una flessione del 3%, con gli analisti che guardano con preoccupazione agli investimenti nel settore dell'intelligenza artificiale. Lo spread tra Btp e Bund è salito a 120 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,82%.
La situazione di incertezza non riguarda solo l'Europa, ma si estende anche ai mercati asiatici, che hanno aperto la settimana in ribasso. I recenti dati sul mercato del lavoro negli Stati Uniti hanno ridotto le prospettive di nuovi tagli ai tassi da parte della Federal Reserve, influenzando negativamente i futures americani.
In questo contesto, il dollaro continua la sua corsa, sostenuto dalle aspettative di una politica monetaria più restrittiva da parte della Fed e dall'imminente insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca




