Grande squalo bianco nel Canale di Sicilia, le immagini che segnano una prima volta nel Mediterraneo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un grande squalo bianco adulto è stato avvistato e filmato nel Canale di Sicilia durante un’immersione effettuata da un gruppo di subacquei impegnati in un’attività di recupero di reti da pesca abbandonate. L’incontro è avvenuto tra l’Italia e la Tunisia, nei pressi di un relitto sommerso, e ha permesso di documentare un esemplare di Carcharodon carcharias nel suo habitat naturale. Secondo quanto riportato nel comunicato che accompagna la scoperta, si tratterebbe delle prime immagini subacquee di un grande squalo bianco adulto realizzate nel Mediterraneo, un evento considerato particolarmente raro per una specie che, pur essendo presente nei nostri mari, viene osservata molto di rado.

Le riprese sono state realizzate nel corso di una missione ambientale dedicata alla rimozione delle cosiddette “reti fantasma”, attrezzature da pesca abbandonate che restano intrappolate sui fondali e continuano a rappresentare un rischio per gli ecosistemi marini. Il team che ha documentato l’avvistamento stava operando proprio su un relitto situato nel Canale di Sicilia quando si è verificato il faccia a faccia con il predatore. L’episodio ha trasformato una normale operazione di bonifica in una delle osservazioni più insolite e significative registrate negli ultimi anni in quest’area del Mediterraneo.

Le immagini del grande squalo bianco durante la missione ambientale

A documentare l’evento è stato un gruppo di subacquei impegnato in una missione condotta per conto della Healthy Seas Foundation, in collaborazione con Ghost Diving e SDSS (The Society for Documentation of Submerged Sites). L’obiettivo dell’intervento era individuare e rimuovere reti da pesca impigliate sul relitto, contribuendo alla tutela dell’ambiente marino. Durante le operazioni, il grande squalo bianco si è avvicinato ai volontari, consentendo di ottenere immagini ravvicinate direttamente sott’acqua. Le riprese mostrano l’animale mentre nuota nei pressi dei sub, offrendo una testimonianza eccezionale della presenza della specie nel tratto di mare compreso tra la Sicilia e la Tunisia.

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