Steven Mattaboni ucciso da uno squalo bianco davanti agli amici
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Redazione Esteri
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Steven Mattaboni è morto dopo essere stato attaccato da uno squalo bianco mentre pescava in apnea nelle acque di Rottnest Island, al largo di Perth, in Australia Occidentale. Il trentottenne si trovava in mare con un amico quando il grande predatore, descritto dalle autorità come un esemplare lungo circa quattro metri, lo ha colpito poco prima delle 10 del mattino ora locale. La tragedia si è consumata vicino a una barriera corallina e i soccorsi, arrivati nell’area dopo l’allarme, non sono riusciti a salvargli la vita. “Purtroppo non è stato possibile rianimarlo”, hanno riferito polizia e autorità locali.
Chi era Steven Mattaboni e la passione per la pesca
La vittima, identificata come Steven Mattaboni, era conosciuta anche per la sua grande passione per la pesca, documentata da numerose immagini pubblicate sui social. Le fotografie lo ritraevano spesso durante uscite in mare e battute di pesca, un’attività che occupava una parte importante della sua vita. Proprio durante una sessione di pesca in apnea si è verificato l’attacco mortale che ha sconvolto l’area di Rottnest Island e suscitato forti emozioni tra residenti e frequentatori della località australiana.
L’uomo si trovava in acqua insieme a un amico quando è stato aggredito dallo squalo bianco. Secondo quanto riferito dalla polizia dell’Australia occidentale, l’attacco è avvenuto al largo della costa sud-occidentale del Paese, in una zona frequentata da turisti e appassionati di attività marine. A confermare la dinamica è stato anche il sergente Michael Wear, che ha spiegato come il subacqueo fosse impegnato in una battuta di pesca in apnea al momento dell’aggressione. Il livello di allarme nell’area resta molto alto anche a distanza di un giorno dalla tragedia.
L’attacco dello squalo bianco a Rottnest Island
Rottnest Island è una delle destinazioni turistiche più note dell’Australia Occidentale e l’attacco mortale ha riportato l’attenzione sui rischi presenti nelle acque della regione. Le autorità locali hanno confermato che il responsabile sarebbe stato un grande squalo bianco di circa quattro metri. Dopo l’incidente sono proseguiti i controlli nell’area dove Steven Mattaboni è stato aggredito, mentre l’episodio continua ad avere un forte impatto sull’opinione pubblica australiana.
La morte del trentottenne rappresenta inoltre il secondo attacco mortale da parte di uno squalo registrato in Australia dall’inizio dell’anno. Un dato che ha alimentato ulteriormente la preoccupazione nelle zone costiere interessate da attività balneari, immersioni e pesca sportiva. L’aggressione avvenuta nelle acque di Rottnest Island si aggiunge così a una serie di episodi che hanno riportato al centro dell’attenzione la presenza degli squali lungo le coste australiane, soprattutto nelle aree frequentate da subacquei e pescatori.




