Ryanair torna a Birgi: una base da 200 milioni di dollari per Trapani dal 2026

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Ryanair ha annunciato ufficialmente il ritorno della sua base operativa all'aeroporto Vincenzo Florio di Trapani-Birgi. La base sarà riaperta a gennaio 2026, segnando una svolta per le infrastrutture siciliane dopo un decennio dall'abbandono dello scalo da parte del vettore low cost.

L'operazione, resa pubblica durante una conferenza stampa alle Cantine Florio di Marsala, rappresenta un investimento stimato di 200 milioni di dollari e prevede l'attivazione di ventitré rotte. Con il posizionamento stabile di almeno un aeromobile, la base è destinata a movimentare oltre un milione di passeggeri all'anno, trasformando Trapani-Marsala nella terza base di Ryanair in Sicilia e nella ventesima in Italia.

L'incentivo determinante della Regione Sicilia

La mossa della compagnia aerea, che ha definito l'Italia un mercato prioritario, non sarebbe stata possibile senza una contropartita cruciale. Come spiegato dall'assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò, l'abolizione dell'addizionale comunale per gli aeroporti con traffico inferiore ai cinque milioni di passeggeri – una misura voluta dal governo Schifani – è stato l'incentivo determinante. Questa politica di sgravi fiscali mira esplicitamente a rilanciare gli scali minori dell'isola, favorendone lo sviluppo economico e la capacità di attrazione turistica.

Un passo decisivo per lavoro e turismo

Paolo Torrente, del consiglio di amministrazione di Airgest (la società che gestisce l'aeroporto), ha definito la decisione «un passo decisivo» per l'intera provincia, sottolineando come la riapertura significhi non solo nuove tratte, ma anche «lavoro, economia e turismo». L'impatto occupazionale, sia diretto che indiretto, è uno degli elementi più attesi dalla presenza stabile di Ryanair.

Una strategia di mutuo vantaggio

L'apertura della base rappresenta un tassello cruciale sia per la strategia di Ryanair in Italia, che consolida la sua leadership, sia per la Regione Siciliana, che punta a valorizzare il suo sistema aeroportuale. La Sicilia occidentale guadagna così un'opportunità concreta di crescita, agganciandosi a una rete di collegamenti più frequenti e capillari con il resto d'Europa. Un risultato raggiunto attraverso il dialogo con le istituzioni locali e che appare, in questa fase, di mutuo vantaggio.

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