Meteo, Italia spaccata in due: caldo estremo al Centro-Sud e temporali al Nord
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Redazione Interno
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Mentre il caldo africano continua a stringere nella sua morsa le regioni centrali e meridionali della Penisola, con temperature che in alcune aree toccano valori eccezionali per il periodo, il Nord Italia si prepara ad affrontare una domenica di forte instabilità, caratterizzata dall'arrivo di temporali anche intensi che porteranno un primo, seppur parziale, sollievo dalla canicola.
L'anticiclone subtropicale, responsabile della terza e più intensa ondata di calore di questa estate 2026, resiste infatti con decisione sul Mediterraneo centro-meridionale, mentre il bordo settentrionale dell'alta pressione inizia a cedere sotto la spinta di correnti più fresche in discesa dal Nord Europa, creando le condizioni ideali per un netto contrasto meteorologico tra le due metà del Paese.
Un fine settimana di fuoco per il Centro-Sud
Le previsioni per la giornata di domenica 19 luglio confermano un quadro meteo caratterizzato da tempo stabile e soleggiato su gran parte del Centro e del Sud Italia, dove l'azione dell'anticiclone nordafricano si manifesta in tutta la sua potenza. Le temperature massime si manterranno su livelli decisamente elevati, con valori compresi tra i 33 e i 40 gradi, e non è escluso che si possano registrare picchi superiori nelle aree interne della Sardegna e della Sicilia, dove la colonnina di mercurio potrebbe superare abbondantemente la soglia dei 40 gradi.
Le città di Roma, Firenze, Napoli e Bari, insieme a molti altri capoluoghi del Centro-Sud, sono state poste sotto bollino rosso dal Ministero della Salute a causa del livello massimo di rischio per le ondate di calore, un allarme che segnala condizioni climatiche potenzialmente pericolose non solo per le fasce più deboli della popolazione, come anziani e bambini, ma per l'intera collettività.
L'elevata umidità, poi, contribuisce a rendere il caldo afoso e particolarmente gravoso, con notti tropicali in cui le minime non scendono al di sotto dei 24-25 gradi, impedendo un adeguato recupero fisico.
Temporali e grandine in arrivo al Nord
La situazione meteorologica si presenta radicalmente diversa sul versante settentrionale della Penisola, dove l'instabilità atmosferica è destinata a farsi sentire in modo marcato nel corso del pomeriggio e della serata. Dopo una mattinata che si preannuncia ancora soleggiata su gran parte delle regioni del Nord, l'ingresso di aria più fresca in quota andrà a scontrarsi con il caldo e l'umidità accumulati nei bassi strati, innescando la formazione di temporali localmente anche di forte intensità.
I fenomeni, che inizieranno a svilupparsi sui rilievi alpini e prealpini, in particolare sulle Alpi centro-orientali e in Triveneto, sono destinati a sconfinare verso le pianure, interessando anche il Veneto, l'Emilia-Romagna e, in serata, parte della Lombardia.
L'enorme quantità di energia potenziale accumulata nell'atmosfera in questi giorni di caldo estremo fa temere lo sviluppo di celle temporalesche particolarmente violente, capaci di produrre grandinate di grosse dimensioni, forti raffiche di vento (downburst) e nubifragi improvvisi.
L'Italia spaccata in due e l'attesa per il cambiamento
Lo scenario che si prospetta per questa domenica è quindi quello di un'Italia letteralmente divisa in due, con il caldo che stringe la sua morsa inesorabile al Centro-Sud e il maltempo che si abbatte con violenza sul Nord. Questa configurazione, dettata dalla persistenza dell'anticiclone africano sul Mediterraneo e dall'avanzata di correnti più fresche alle porte delle regioni settentrionali, rappresenta un primo segnale di cedimento della grande cupola di calore che ha oppresso il Paese per settimane.
Se da un lato, infatti, il Nord potrà beneficiare di un calo termico, seppur accompagnato da fenomeni meteorologici estremi, il Centro-Sud dovrà ancora fare i conti con temperature eccezionalmente alte, in attesa di una svolta più decisa che i modelli prevedono per l'inizio della prossima settimana. La Protezione Civile ha già diramato allerte per temporali intensi su diverse regioni del Nord, invitando alla massima prudenza.
Un primo segnale di tregua dopo settimane di caldo record
L'ondata di calore che ha interessato l'Italia in queste settimane ha portato a temperature da record, con picchi di addirittura 45,2 gradi registrati a Cagliari venerdì 17 luglio, e ha messo a dura prova la salute dei cittadini, in particolare nelle grandi città dove l'afa si è fatta sentire in modo opprimente. La giornata di domenica, con il suo netto contrasto tra le due metà del Paese, rappresenta quindi un primo, importante segnale di cambiamento.
Mentre al Sud e sulle Isole Maggiori la cappa rovente persiste, al Nord l'arrivo dei temporali e il conseguente calo termico offrono un sollievo tanto atteso dopo oltre un mese di caldo eccezionale, in attesa che anche il resto della Penisola possa beneficiare di un clima più mite nei prossimi giorni.
Le temperature massime al Nord, infatti, sono previste in contenuto calo, con valori che si dovrebbero attestare tra i 28 e i 32 gradi, un abbassamento significativo rispetto ai giorni precedenti, mentre le regioni centrali e meridionali dovranno attendere ancora qualche giorno prima di vedere un'attenuazione della calura.




