Illimity definisce "equa" l'opas di Banca Ifis ma solleva dubbi strategici
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Il consiglio di amministrazione di illimity Bank ha espresso un parere contrastante sull’offerta pubblica di acquisto e scambio avanzata da Banca Ifis, giudicandola "equa da un punto di vista puramente finanziario" ma al tempo stesso segnalando una serie di criticità di natura strategica. L’operazione, annunciata a gennaio e valutata intorno ai 298 milioni di euro, prevede un mix tra liquidità e azioni di nuova emissione della banca veneziana, una struttura che, secondo gli advisor di illimity, riflette correttamente i valori di mercato ma lascia aperti interrogativi sul futuro industriale del gruppo.
La proposta, che sarà attiva dal 19 maggio, offre 0,10 azioni di Banca Ifis più 1,506 euro per ogni titolo illimity, un meccanismo che il cda guidato da Corrado Passera ha ritenuto tecnicamente congruo. Tuttavia, nella nota ufficiale si sottolinea come permangano «rischi e incertezze» legati alla mancanza di dettagli operativi, alle differenze nei modelli di business e alla patrimonializzazione del nuovo soggetto che nascerebbe dall’accordo. «La valutazione finanziaria non può prescindere da un’analisi complessiva delle implicazioni industriali», si legge nel documento, che evita però di esprimere una raccomandazione esplicita agli azionisti.
Le perplessità sollevate da illimity riguardano soprattutto le sinergie attese e l’effettiva realizzabilità del progetto, aspetti che, secondo la banca, rendono difficile per gli investitori una scelta pienamente informata. Pur riconoscendo la correttezza del prezzo offerto, il cda ha voluto mettere in luce le discrepanze tra i due istituti, lasciando intendere che l’operazione potrebbe tradursi in un accostamento non privo di tensioni.




