Banca Ifis conquista illimity: l’opas chiude all’84,09%, via alla fusione
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Redazione Economia
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Mentre il risiko bancario italiano continua a registrare scontri giudiziari e tentativi falliti di concentramento, Banca Ifis ha chiuso con successo la sua offerta pubblica di acquisto su illimity, raggiungendo l’84,09% del capitale. Un risultato che, seppur inferiore alla soglia del 90% – oltre la quale sarebbe scattato un premio del 5% –, sancisce il via libera alla fusione tra le due realtà, creando un nuovo polo bancario focalizzato su servizi innovativi per privati e pmi, con un’attenzione particolare al credito e alla gestione dei sofferenze.
L’operazione, la prima nel panorama italiano a concludersi positivamente dopo mesi di trattative complesse, ha visto un’accelerazione decisiva nelle ultime ore, quando le adesioni sono schizzate dal 52,3% all’84,09%, anche grazie al contributo del fondatore di illimity, Corrado Passera, che ha consegnato il proprio pacchetto azionario, pari al 3,973% del capitale. La soglia minima richiesta per l’efficacia dell’opas – fissata al 66,67% – è stata così superata con ampio margine, confermando l’interesse degli investitori verso un’operazione che punta a integrare due banche considerate challenger nel settore.
Se altre grandi realtà finanziarie nazionali rimangono impegnate in battaglie legali o proposte di acquisizione ancora incerte, Banca Ifis, guidata da Ernesto Fürstenberg Fassio, ha preferito una strategia diretta, ottenendo un risultato che rafforza la sua posizione competitiva. L’accordo, che non ha richiesto l’intervento di autorità o tribunali – a differenza di altri casi recenti –, permetterà ora di avviare il processo di fusione, con l’obiettivo di ottimizzare l’offerta di prodotti finanziari e servizi digitali.




