Italiani liberati in Mali ritornano a casa
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Redazione Interno
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Il 19 maggio 2022, un evento sconvolgente ha scosso la tranquillità di una famiglia italiana residente a Koutiala, una città situata a sud-est della capitale del Mali, Bamako. Rocco Langone, 66 anni, sua moglie Maria Donata Caivano, 64 anni, e il loro figlio Giovanni Langone sono stati rapiti nella loro abitazione da un commando jihadista.
La prigionia
Nonostante la lunga prigionia, i membri della famiglia Langone sono riusciti a mantenere un buono stato di salute. La loro liberazione, avvenuta quasi due anni dopo il rapimento, è stata accolta con grande sollievo sia dalla famiglia che dalla comunità internazionale.
Il ritorno a casa
I tre italiani sono tornati a Roma il giorno successivo alla loro liberazione. Nonostante l'esperienza traumatica, hanno espresso la loro gratitudine per il sostegno ricevuto durante il periodo di cattività e hanno confermato di stare bene.
Il ruolo dell'Aise e della Farnesina
La liberazione dei tre italiani è stata possibile grazie all'intervento dell'Aise, l'Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna, in collaborazione con la Farnesina. Giorgia Meloni, leader del partito Fratelli d'Italia, ha ringraziato pubblicamente l'Aise e la Farnesina per il loro impegno e il successo dell'operazione.
La liberazione dei tre italiani in Mali rappresenta un lieto fine a una vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso l'Italia e il mondo intero per quasi due anni. Ora, la famiglia Langone può finalmente tornare alla normalità, seppur lentamente, dopo un'esperienza che ha segnato in modo indelebile le loro vite.




