La famiglia italiana liberata in Mali fa ritorno a casa

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Dopo due anni di assenza forzata a causa di un rapimento in Mali, Rocco Langone, 66 anni, sua moglie Maria Donata Caivano di 63 e il figlio Giovanni di 44, Testimoni di Geova, sono finalmente rientrati a Roma. Il loro ritorno è stato possibile grazie all'intervento dell'Agenzia Informazioni per la Sicurezza Esterna (Aise) e alla diplomazia italiana.

Il ritorno a Roma

Appena atterrati a Roma, la famiglia Langone è stata accolta all'aeroporto di Ciampino dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Il vice presidente del Consiglio e ministro degli Esteri ha accolto personalmente Rocco Langone, la moglie Maria Donata Caivano e il figlio Giovanni Langone, che erano stati sequestrati il 19 maggio 2022 nella loro abitazione alla periferia della città di Koutiala.

Il ruolo dell'intelligence italiana

La notizia della liberazione dei tre cittadini italiani ha gettato nuova luce sulle manovre dell’Agenzia Informazioni per la Sicurezza Esterna (Aise) in teatri critici per la sicurezza nazionale. Il ritorno a Roma della famiglia Langone è stato possibile grazie al connubio tra un’attenta tessitura diplomatica e il ruolo dei servizi d’informazione e sicurezza repubblicani.

La vita dopo il rapimento

Ora che sono tornati a casa, la famiglia Langone sta cercando di riprendere la normalità della vita quotidiana. Maria Donata Caivano ha espresso il desiderio di cucinare per Antonio Tajani, in segno di gratitudine per il suo ruolo nel garantire il loro ritorno sicuro. Nonostante le difficoltà affrontate nel deserto del Mali, la famiglia è grata per il sostegno ricevuto e spera di poter riprendere la loro vita a Roma.

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