Brian Wilson, l’architetto del sogno californiano che non smette di parlarci

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   L’11 giugno 2025, mentre il mondo scopriva la notizia della morte di Brian Wilson, a 82 anni, in una casa di Los Angeles dove viveva sotto assistenza, molti hanno ripensato a quella scena iniziale di Love & Mercy in cui Paul Dano, nei panni del giovane genio, fissava il pianoforte con timore reverenziale. "Mi fa paura non capire da dove viene", mormorava, come se la musica gli fosse piovuta addosso da un altro universo. E forse era davvero così.

Wilson, che con i Beach Boys aveva plasmato il suono della California anni Sessanta – prima che le ombre della depressione e della demenza offuscassero la sua mente – lascia un’eredità che va ben oltre Pet Sounds, l’album del 1966 che rivoluzionò la musica pop. In Italia, purtroppo, il suo memoir I Am Brian Wilson (2016) resta inedito, ma Vulture ne ha pubblicato un estratto proprio in queste ore, riaccendendo i riflettori su un artista che ha definito un’epoca.

Quello di Wilson non era solo talento: era un orecchio assoluto per le armonie, una capacità di tradurre in note l’inquietudine e la bellezza del sogno americano. Eppure, mentre componeva capolavori come God Only Knows, combatteva contro voci interiori che lo avrebbero perseguitato per decenni. La sua storia, del resto, è sempre stata un equilibrio precario tra genio e fragilità, tra la luce abbagliante del successo e il buio della malattia.

A pochi giorni dalla sua scomparsa, è morto anche Sylvester "Sly" Stone, altro pilastro della musica made in California. Due figure opposte: Wilson, timido e tormentato, creatore di melodie che sembravano sospese tra cielo e mare; Stone, carismatico e ribelle, voce della controcultura afroamericana. Eppure, entrambi rappresentavano i due volti di una cultura giovanile che oggi, nell’America di Trump, appare sempre più lontana.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.