Il deserto californiano attende Sinner e Paolini: sorteggi e prime battute a Indian Wells
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Redazione Sport
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Il BNP Paribas Open, terzo appuntamento WTA 1000 della stagione e primo Masters 1000 del circuito maschile, ha aperto i battenti sui campi in cemento dell’Indian Wells Tennis Garden, in California. Un torneo, va detto, dal montepremi complessivo di 9.415.725 dollari, che si presenta come un crocevia fondamentale per molti interpreti, sia per chi cerca conferme dopo un avvio di stagione brillante, sia per chi, al contrario, insegue sensazioni e risultati per raddrizzare la propria rotta. Sul fronte femminile, la diretta televisiva è garantita in chiaro sugli schermi di SuperTennis, con la copertura estesa anche alle piattaforme SuperTennis Plus e SuperTenniX, mentre per gli uomini l’attenzione è tutta concentrata sul rientro in grande stile di Jannik Sinner.
L’altoatesino, numero due del ranking mondiale e reduce da un inizio di 2026 che alcuni osservatori hanno definito al di sotto delle aspettative – si pensi alla sconfitta in semifinale agli Australian Open contro Novak Djokovic e al successivo ko nei quarti di finale a Doha ad opera di Jakub Mensik – ha scelto di presentarsi nel deserto con largo anticipo. Una decisione, quella di approfittare del clima californiano per un blocco di preparazione atletica, che la dice lunga sulla sua determinazione. “Ho trascorso molte, molte ore ad allenarmi”, ha spiegato Sinner nel media day, confermando di voler massimizzare il proprio potenziale e di stare cercando di essere “un po’ più aggressivo sulla linea di fondo”, un adattamento necessario per i cambiamenti che sta cercando di innestare nel suo gioco. Il numero due del mondo, che nelle quattro precedenti partecipazioni a Indian Wells è sempre stato fermato in semifinale, nel 2023 e nel 2024, da Carlos Alcaraz, attende al secondo turno il vincente tra l’australiano James Duckworth e un qualificato, con un terzo turno che potrebbe già riservargli un incrocio interessante con Stefanos Tsitsipas o Denis Shapovalov.
Il cammino di Paolini e le insidie nel tabellone femminile
Per quanto riguarda il tabellone rosa, l’Italia ripone le proprie speranze in Jasmine Paolini. La toscana, testa di serie numero 7, è stata sorteggiata nella parte alta del tabellone e potrà contare su un bye al primo turno. Il suo esordio avverrà dunque al secondo turno, con un’avversaria che uscirà dalla sfida tra la russa Anastasia Potapova – che ora batte bandiera austriaca – e una giocatrice proveniente dalle qualificazioni. Il percorso potenziale per la Paolini, reduce da una semifinale a Mérida che ne ha rinvigorito morale e classifica, si fa progressivamente più impervio: al terzo turno potrebbe incrociare la cinese Xinyu Wang, mentre agli ottavi lo spauracchio risponde al nome di Clara Tauson o di Ekaterina Alexandrova. Lo snodo cruciale, quello che potrebbe regalare all’azzurra un palcoscenico mediatico di primissimo ordine, è però rappresentato dai quarti di finale, dove la proiezione indica una potenziale riedizione della finale degli Internazionali BNL d’Italia 2025 contro la statunitense Coco Gauff, numero 4 del seeding. Un confronto, questo, in cui Paolini ha già dimostrato di possedere le armi tattiche per impensierire la beniamina di casa, forte di un 3-4 negli scontri diretti che racconta di partite sempre combattute.
Il tabellone maschile tra assenze e grandi ritorni
Nel torneo maschile, come detto, il grande assente dello scorso anno, Jannik Sinner, è tornato per ritagliarsi quel pezzo di storia che a Indian Wells gli manca. Insieme a lui, nel main draw figurano altri sei azzurri: Lorenzo Musetti, Flavio Cobolli, Luciano Darderi, Matteo Berrettini, Matteo Arnaldi e Mattia Bellucci. La parte bassa del tabellone, quella di Sinner, è ricca di ostacoli potenziali: dopo l’esordio, l’altoatesino potrebbe vedersela con Tommy Paul o Karen Khachanov negli ottavi, e con Ben Shelton o il ceco Jakub Mensik, suo ultimo carnefice, nei quarti di finale. Dall’altra parte del net, il serbo Novak Djokovic, che ha sollevato il trofeo in cinque occasioni, cerca un’inversione di tendenza in un torneo che non gli regala gioie dal 2017, mentre Carlos Alcaraz, forte del successo agli Australian Open e a Doha, guida il seeding con l’ambizione di confermarsi il re del cemento americano. Da segnalare, infine, la presenza della quarantacinquenne Venus Williams, che ha ricevuto una wild card per il tabellone di singolare, a riprova del fascino senza tempo di un torneo che continua a mescolare generazioni e stili.




