Ricchezza globale e disuguaglianza: un'analisi del report UBS
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Redazione Economia
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La ricchezza mondiale è in crescita, ma le disuguaglianze persistono. Secondo l'ultimo report di UBS, la ricchezza globale è aumentata del 4,2% nel 2023, compensando la contrazione del 3% registrata l'anno precedente. Tuttavia, la distribuzione del denaro rimane fortemente disuguale.
Disuguaglianza globale
Circa 2.000 miliardi di dollari sono detenuti da sole 14 persone, seguite da altre 12 con un patrimonio tra i 50 e i 100 miliardi. Questo significa che metà della ricchezza globale è posseduta da soli 58 milioni di individui.
Situazione in Italia
In Italia, le disuguaglianze stanno aumentando. Gli italiani si sono impoveriti a un ritmo del 2% all'anno tra il 2010 e il 2023, con una diminuzione complessiva del 20% della ricchezza. Nel 2023, rispetto al 2022, il patrimonio medio è diminuito del 4%, a differenza della tendenza globale di recupero. Questo colloca l'Italia al ventiquattresimo posto su 25 in termini di ricchezza media per adulto in dollari nel 2023, ma al tredicesimo in termini di ricchezza mediana.
Prospettive future
Secondo i dati di UBS, entro il 2028 il numero di adulti con un patrimonio superiore al milione di dollari aumenterà del 9%, pari a un aumento di circa 123 mila individui rispetto all'anno precedente. Nel 2023, la crescita mondiale della ricchezza ha recuperato terreno dopo il calo subito nel 2022, con un'espansione del 4,2% (calcolata in dollari), a seguito della diminuzione del 3% nell'anno precedente.
Mentre la ricchezza globale continua a crescere, le disuguaglianze persistono, sia a livello globale che in Italia. Queste tendenze richiedono un'attenzione continua e l'implementazione di politiche volte a ridurre le disuguaglianze e promuovere una distribuzione più equa della ricchezza.




