Frodi con i bonus edilizi, sequestrati oltre 67 milioni di euro, 13 indagati
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Redazione Interno
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L'inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza della Compagnia di Maglie ha portato alla luce un vasto giro di presunte frodi legate ai bonus edilizi, perpetrate tra il 2021 e il 2022. Le indagini, che hanno coinvolto imprenditori e professionisti, hanno portato al sequestro preventivo di beni e liquidità per un valore complessivo di oltre 67 milioni di euro. Tra i tredici indagati, nove sono accusati di associazione a delinquere finalizzata all'indebita percezione di erogazioni pubbliche, mentre altri sono sospettati di malversazione e altri reati connessi.
Parallelamente, la Procura di Busto Arsizio ha avviato un'indagine su una presunta truffa da 7 milioni di euro, che vede coinvolte ventitré persone, tra imprenditori e prestanomi. Questi ultimi avrebbero emesso fatture false per lavori mai iniziati, al fine di sfruttare il bonus facciate. Anche in questo caso, le forze dell'ordine hanno agito con tempestività, smascherando il raggiro e procedendo con le necessarie misure cautelari.
Non c'è fine all'ingegnosità criminale, ma neppure all'efficacia dell'intervento delle forze dell'ordine, sempre solerti nel contrastare tali fenomeni. L'indagine patrimoniale condotta dalla Polizia di Stato di Varese ha permesso di stanare ventitré "furbetti del bonus facciata", che avevano orchestrato una truffa con costi gonfiati e anticipi per lavori mai eseguiti. Anche in questo caso, l'operazione si è conclusa con il sequestro di beni e l'identificazione dei responsabili.
Questi episodi, che si inseriscono in un contesto più ampio di frodi ai danni dello Stato, evidenziano la necessità di un controllo rigoroso e costante sull'erogazione dei bonus edilizi.




