Star Fox e Devil May Cry 5 occupano così tanto spazio su Switch e Switch 2
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Le pagine dell'eShop di Nintendo, aggiornate nelle ultime ore, hanno cominciato a svelare l'impatto che le prossime uscite avranno sulla memoria delle console ibride. Tra i dati emersi, quelli relativi a due attesi titoli: Star Fox, in arrivo giovedì 25 giugno, e Devil May Cry 5 Devil Hunter Edition, disponibile dal 23 giugno. Il primo richiederà circa 15,1 GB di spazio per il download, mentre il secondo ne occuperà praticamente il doppio, attestandosi sui 30 GB.
Un divario significativo che testimonia, quantomeno sulla carta, la mole di contenuti e risorse tecniche impiegate per il porting dell'opera Capcom.
Capcom e il doppio impegno su Nintendo
L'arrivo di Devil May Cry 5 Devil Hunter Edition sulla piattaforma Nintendo rappresenta l'ennesimo tassello di una strategia che vede Capcom supportare con convinzione l'ammiraglia della casa di Kyoto. Il titolo, originariamente lanciato nel 2019 e accolto come una delle sorprese più folgoranti di quell'annata videoludica, fu capace di ridefinire i canoni dello Stylish Action, quel sottogenere che trasforma ogni scontro in una coreografia ipercinetica dove l'estetica della violenza si fonde con la tecnica.
Lo stesso anno in cui Capcom deliziava i giocatori con il remake di Resident Evil 2, ponendo le basi per un rinnovato ciclo di successi commerciali e di critica, Devil May Cry 5 si imponeva come un'opera capace di stravolgere le carte del genere d'azione. E non a caso, l'enfasi sulle dinamiche di combattimento e la trasformazione di ogni livello in un tripudio di "macedonia di demoni" ne hanno decretato la longevità, ben oltre i consueti cicli di vendita dei titoli action.
Il sorprendente bilancio fiscale di un sette anni dopo
A distanza di sette anni dalla sua uscita, i numeri parlano chiaro e raccontano una storia controintuitiva per un settore spesso dominato dall'obsolescenza programmata. Nel corso dell'ultima riunione con gli investitori, Capcom ha aggiornato i dati relativi alle vendite software, rivelando che Devil May Cry 5 ha registrato il miglior anno commerciale della sua intera storia proprio nel periodo compreso tra aprile 2025 e marzo 2026.
In questi dodici mesi, il gioco ha venduto 2,7 milioni di copie, superando persino i numeri fatti segnare nel suo anno di debutto, un risultato che ha portato il totale complessivo delle copie vendute a quota 13 milioni. Un dato che lascia intendere come l'appeal del titolo non solo non si sia affievolito, ma abbia anzi trovato nuova linfa vitale grazie alle riedizioni e all'interesse suscitato dal mercato delle console ibride, dove la possibilità di giocare in mobilità sembra aver attratto una fetta di pubblico precedentemente refrattaria a certe produzioni.
La profondità ludica al centro della recensione
Se la componente narrativa rappresenta uno dei punti più maturi dell'opera, è però sul piano ludico che Devil May Cry 5 riesce a confermare pienamente il proprio status di riferimento assoluto del genere. Capcom ha costruito un sistema di combattimento che riesce contemporaneamente a essere accessibile, spettacolare e incredibilmente profondo, qualità raramente presenti insieme in un action game moderno.
La versione Devil Hunter Edition, oggetto di specifiche recensioni che ne hanno lodato la resa su Switch 2, sembra capitalizzare su queste caratteristiche, offrendo un porting che i primi commenti definiscono "sopraffino" e che sfrutta le potenzialità della nuova generazione portatile Nintendo senza sacrificare la fluidità che contraddistingue il brand. L'impegno di Capcom nel supportare l'ecosistema Nintendo, quindi, non si limita a un semplice adattamento tecnico, ma abbraccia una filosofia che valorizza la giocabilità in ogni contesto, che sia la poltrona di casa o un viaggio in treno.




