Del Toro vince la seconda tappa del Tour de France, Vingegaard resta in maglia gialla

Del Toro vince la seconda tappa del Tour de France, Vingegaard resta in maglia gialla
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Redazione Sport Redazione Sport   -   Isaac Del Toro ha vinto la seconda tappa del Tour de France 2026, la Tarragona-Barcellona di 168,5 chilometri, in quella che è la sua prima affermazione nella Grande Boucle. Il messicano della UAE Team Emirates-XRG ha tagliato il traguardo sul Montjuic davanti al proprio capitano Tadej Pogacar, che gli ha letteralmente regalato il successo, mentre il belga Remco Evenepoel ha chiuso al terzo posto e il danese Jonas Vingegaard, quarto, ha conservato la maglia gialla.

Una tappa che ha ribaltato le gerarchie della vigilia e che ha visto i grandi favoriti misurarsi in un finale esplosivo, con la UAE in grado di rispondere colpo su colpo al successo inaugurale della Visma-Lease a Bike nella cronometro a squadre di Barcellona.

L’ascesa al Montjuic e il regalo di Pogacar

L’epilogo della frazione si è consumato sulle rampe del Castell de Montjuic, un tratto di 1,6 chilometri con pendenze medie del 9,3% e punte fino al 13%, che hanno fatto da teatro alla sfida tra i big. Dopo il ricongiungimento dei fuggitivi, il gruppo si è giocato la vittoria in un circuito cittadino ripetuto per tre volte. A innescare l’azione decisiva è stato un tentativo di Mattias Skjelmose, rientrato da Del Toro in un finale convulso.

Il messicano ha piazzato un allungo a 700 metri dal traguardo, ma anziché rifinire l’azione per il suo capitano, è stato lo stesso Pogacar a controllare Evenepoel e Vingegaard, rallentando e favorendo il compagno di squadra. Una dimostrazione di forza e altruismo che ha permesso al 22enne di conquistare la prima vittoria al Tour, la seconda in un Grande Giro dopo il successo dello scorso anno al Giro d'Italia.

La gioia di Del Toro e le parole di Vingegaard

Del Toro, visibilmente commosso al traguardo, ha definito la giornata come qualcosa di incredibile: “Questa vittoria significa tutto per me, è il lavoro di tutta la squadra. Avere come compagno Tadej, il migliore al mondo, è folle. Ho fatto il mio lavoro per lui, ma poi il distacco è aumentato e ho seguito l’inerzia fino al traguardo. Queste opportunità capitano quasi mai e sono orgoglioso di essere stato in grado di gestire la situazione”.

Anche il capitano della Visma, Jonas Vingegaard, ha commentato la tappa senza nascondere un certo sollievo: “Questo tipo di percorso non è il mio terreno preferito. Sono soddisfatto di aver conservato la maglia gialla, ma la UAE ha una coppia molto solida. Sarà interessante vedere come giocheranno le loro carte nei prossimi giorni”.

La classifica generale e gli abbuoni

Nonostante il quarto posto di tappa, Vingegaard guida ancora la classifica generale con 4 ore, 1 minuto e 48 secondi, ma il suo vantaggio su Pogacar si è ridotto a soli 6 secondi grazie agli abbuoni guadagnati dallo sloveno. Evenepoel è terzo a 15 secondi e Del Toro, grazie al successo odierno, scala in quarta posizione a 16 secondi dalla maglia gialla.

L’azzurro Filippo Ganna, che nella prima tappa a cronometro aveva sfiorato l’impresa, si è difeso mantenendosi in una posizione di classifica che gli consente di restare in corsa per obiettivi di prestigio. Tra gli altri italiani, Antonio Tiberi ha pagato qualcosa in più sul Montjuic, mentre il giovane Paul Seixas, nonostante una foratura, è riuscito a limitare i danni mantenendosi a ridosso dei primi.

La terza tappa, in programma domani, porterà il Tour a varcare i Pirenei con la frazione Granollers-Les Angles, un tracciato di 196 chilometri che presenta già 3.850 metri di dislivello e potrebbe rappresentare il primo vero banco di prova per i pretendenti al titolo finale, sebbene un incendio boschivo nei pressi dell’arrivo stia tenendo gli organizzatori in allarme.

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