Lutto nel giornalismo: figlio di capo di Al Jazeera ucciso in raid israeliano
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Redazione Esteri
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Wael al Dahdouh, capo di Al Jazeera nella Striscia di Gaza, ha perso il figlio, anch'egli giornalista, in un raid israeliano. La figlia di Dahdouh ha cercato di consolare il padre in lacrime. Questa tragedia segue la perdita di gran parte della loro famiglia nei bombardamenti dello scorso ottobre.
Vittime del conflitto
Con Hamza Wael Dahdouh è morto un altro giornalista, Moustafa Thuraya. In totale, almeno 16 persone sono morte nei recenti bombardamenti israeliani nella Striscia di Gaza. Tra le vittime, due erano giornalisti.
Tragedia in Cisgiordania
Una bambina palestinese di quattro anni è rimasta uccisa a Bidu dal fuoco di militari israeliani. Questo incidente sottolinea ulteriormente la gravità del conflitto in corso.
Sforzi diplomatici
Sul fronte diplomatico, il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, sta esercitando pressioni, trovandosi ancora una volta in Medio Oriente. L'avvertimento di Benjamin Netanyahu agli Hezbollah è stato chiaro: "Dovrebbero imparare quanto Hamas ha già appreso negli ultimi mesi."
Giornalisti nel mirino
Il capo di al Jazeera al-Dahdouh ha commentato: “L’uccisione di suo figlio è una nuova prova che noi giornalisti siamo nel mirino”. Questa affermazione sottolinea il pericolo che i giornalisti affrontano in zone di conflitto.
Notte di terrore
Gli abitanti di Gaza hanno vissuto una notte di terrore. I rumori dei bombardamenti sulla vicina Khan Yunis - così forti da far tremare le case - e i droni, che adesso volano molto vicino senza soluzione di continuità, hanno tenuto svegli gli abitanti. Ormai hanno capito che dopo la perlustrazione aerea del drone arriverà un bombardamento, quindi anche solo il ronzio di un drone è sufficiente a creare paura.




