Forte scossa di magnitudo 4 ai Campi Flegrei, la terra non smette di tremare
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Redazione Interno
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Una scossa di terremoto, che è stata calcolata di magnitudo 4, è stata registrata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle 4:55 di questa mattina nell’area dei Campi Flegrei, in provincia di Napoli. L’evento sismico, il più intenso di una sequenza ancora in corso, ha avuto un ipocentro molto superficiale, localizzato a meno di un chilometro di profondità, con l’epicentro che è stato posizionato nelle immediate vicinanze di Pozzuoli. La sua violenza, sebbene contenuta in valori non estremi, è stata amplificata dalla profondità esigua, provocando un’ampia percezione tra la popolazione, tant’è che numerose sono state le telefonate ai numeri di emergenza da quartieri napoletani come Fuorigrotta e il Vomero, oltre che dall’intera zona flegrea.
La scossa delle 4:55, che ha risvegliato nel cuore della notte un numero considerevole di cittadini, non rappresenta un episodio isolato ma si inserisce in un contesto di accentuata attività sismica iniziata nel pomeriggio di ieri, domenica 31 agosto. A partire dalle 16:10, infatti, il territorio è stato interessato da una serie di eventi, la cui frequenza e intensità hanno portato a contarne almeno quaranta in totale; di questi, ben ventitré sono avvenuti nella giornata di oggi, a testimonianza di un’inquietudine del sottosuolo che non accenna a placarsi.
I tecnici dell’Ingv, i quali monitorano costantemente la caldera per la sua natura vulcanica, stanno analizzando i dati della sequenza, caratterizzata da un’evidente progressione energetica culminata nell’evento di magnitudo 4. Tale attività, sebbene non abbia al momento causato danni significativi alle persone o alle infrastrutture di cui si abbia notizia, riaccende i riflettori sulla delicata situazione geologica dell’area, una delle più sorvegliate al mondo per il suo potenziale rischio.




