Modric, gol da record a 40 anni: il Milan vince con il genio croato
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Redazione Sport
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Luka Modric, che ha compiuto quarant’anni lo scorso settembre, continua a sfidare il tempo con la sua classe inossidabile, regalando al Milan – in un match non certo memorabile contro il Bologna – la prima vittoria in campionato allo Stadio Giuseppe Meazza. Il suo gol, siglato al sessantunesimo minuto con un preciso strike da fuori area che ha beffato il portiere avversario, non è solo il decisivo 1-0 finale, ma gli vale l’ingresso in una speciale classifica: quella dei marcatori più “stagionati” della Serie A. Sebbene il suo primato, in termini anagrafici, appartenga ancora a Carlo Reguzzoni – centrocampista della Pro Patria che nel lontano settembre del 1947, all’età di 39 anni, 8 mesi e 3 giorni, segnò in un derby lombardo perso 4-2 proprio contro i rossoneri – il fuoriclasse croato si piazza comunque ai piani alti di questa particolare graduatoria, dimostrando una longevità atletica e mentale che ha dell’incredibile.
L’impresa di Modric, che ha superato anche il record di un altro grande difensore come Alessandro Costacurta – il quale, a sua volta, all’età di 39 anni, 9 mesi e 4 giorni, aveva trovato il gol con la maglia dell’Atalanta proprio contro il Milan nel marzo del 2008 – arriva in un momento cruciale per la squadra di Massimiliano Allegri, reduce da un avvio di campionato sottotono e bisognosa di punti e di certezze. Il suo arrivo a parametro zero, considerato da molti una mossa a basso rischio, si sta rivelando invece un colpo da maestro, capace di fornire quella qualità e quella visione di gioco che in mezzo al campo, a volte, mancavano.
Proprio Allegri, del resto, non ha nascosto la sua ammirazione per il numero 10, sottolineando come «Luka sia un campione che capisce un minuto prima dove finisce il pallone», in una definizione tanto semplice quanto efficace, che spiega alla perfezione il valore di un calciatore la cui intelligenza compensa ormai ampiamente la minore dinamicità. Una lezione di calcio, la sua, che zittisce sul nascere le solite, prevedibili ironie sull’età anagrafica, dimostrando come il talento vero non abbia scadenza.




